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venerdì 4 novembre 2016

15 suggerimenti per creare un contenuto virale [guida] [free download]

15 tips for a viral content


Tenete a mente, anzi stampateli e poggiate sulla vostra scrivania questi 15 suggerimenti, per dare una"spinta" ai vostri contenuti e farli diventare virali sulla rete.

Di post con consigli e suggerimenti su come incrementare la viralità di un vostro contenuto,  ne è piena la rete, ma spesso si tratta di opinioni personali o al massimo il racconto della propria esperienza. 

Non sempre, però, quello che funziona per alcuni è valido per tutti. 

Meglio è affidarsi alla scienza esatta della  statistica che opera su numeri più grandi e analizza situazioni  variegate.

I dati che provengono da un'approfondita analisi statistica, ci danno qualcosa in più e ci permettono di conoscere, con rigore scientifico gusti e preferenze dei lettori.

Chi si occupa di Content Marketing sa che questa conoscenza è alla base del lavoro.

Related: il miglior worflow per un blog post di successo

Si possono produrre contenuti altamente qualitativi,  utilizzare tecniche innovative, strumenti di automazione sofisticati, ma se quello che creiamo non piace ai lettori, i nostri sforzi  saranno stati del tutto vani e i nostri contenuti non saranno per niente virali.


Grrr!


Mi sono chiesto, allora come fare per sapere cosa funziona e cosa non va in materia di contenuti da diffondere attraverso la rete, quali accorgimenti adottare per rendere virale un post.

Il lavoro che è venuto fuori è frutto di una ricerca condotta sui portali che si occupano di marketing, sui lavori fatti dai vari esperti del settore. Esso ci fornisce un quadro abbastanza completo delle tecniche da adottare affinché ciò che pubblichiamo abbia le caratteristiche di un contenuto virale.

Ho cercato di cogliere gli aspetti semplici, quelli più immediati, cercando di fornire ai lettori consigli facilmente applicabili. Il tutto corredato con i valori statistici per avere un'idea quantitativa degli scostamenti che si hanno utilizzando alcuni accorgimenti tecnici e di stile.

Ne è venuta fuori una  guida e ho creduto che potesse essere una buona idea condividerla sotto forma di check list, in modo da  poterla stampare e da tenere a portata di mano.

Scarica la check list con i 15 consigli per un contenuto virale. E' gratis naturalmente!

Leggi pure: La filosofia del Content Marketing


15 TIPS PER UN CONTENUTO VIRALE

  • 1# Inserire numeri nel titolo

Questa ricerca è stata fatta da Conductor.

I risultati sono i seguenti: un titolo che contiene numeri in media piace di più al 36% dei lettori.
Curiosità: i titoli che contengono numeri dispari hanno un CTR in più rispetto a quelli con numeri pari.

  • 2# Inserire nel titolo delle parentesi quadre

Outbrain ha riscontrato che il CTR aumenta del 38% se nel titolo vi sono delle parentesi quadre.

WOW! Fatene tesoro!

  • 3 # Short URL

Una URL più corta,  inserita per condividere sui Social piace più del doppio ai lettori. A questo proposito vi suggerisco, per "accorciare" la vostra URL servizi come bit.ly e Google Shortener.
La ricerca è stata condotta da Marketing Sherpa.



  • 4# Social Button

Google ci dice che inserire i pulsanti di condivisione social appena sotto al titolo rende in termini di condivisione il 63% in più rispetto ai pulsanti posti sul footer.



  • 5# Periodi brevi

La Nielsen Norman Group ci dice che la leggibilità del nostro post aumenta del 58% se usiamo periodi brevi, in pieno stile giornalistico.

  • 6 # Elenchi puntati e numerati

Sempre la Nielsen Norman Group ha riscontrato come l'utilizzo di tali elementi di formattazione migliora la leggibilità del 57%.



  • 7 # Step by Step

In un post, ma soprattutto in una guida, è importante proporre la nostra spiegazione, passo dopo passo. 
Ad esempio:  



Questo è quanto ha evidenziato Jonah Berger marketing professor alla Wharton School presso la University of Pennsylvania. L'aumento della viralità è del 34%


  • 8 # Contenuti emozionali

L'inserimento di contenuti emozionali, sotto forma di frasi, di esclamazioni o in ultima analisi di emoticon, è la base dello studio condotto dal Journal of Marketing Research. La viralità aumenta del 26%.

  • 9#  Infografiche

Le infografiche raddoppiano le condivisioni. Fonte Buzzsumo

  • 10 # Immagini

Lo studio di Skyword quantifica nel 94% di condivisioni in più sui social se si usano immagini di qualità e accattivanti

  • 11 # CTA personalizzate

E' Hubspot che ha fatto questa analisi. Inserire delle Call to Action personalizzate, che contengono cioè un invito all'azione del tipo:"Condividi con i tuoi amici questi consigli" oppure "Fallo sapere in giro", realizza un risultato più performante di circa il 42%.




  • 13 # Post lunghi

Un post di almeno 2000 parole, oltre a essere ben accetto da Google è anche più gradito dai lettori. Statistica condotta dal dottor Jonah Berger.

  • 14 # Usare gli Hashtag

Il 55% di retweet in più se si usano gli hashtag. Questo ha evidenziato una ricerca condotta da Dan Zarrella

  • 15 # Timing

E' Shareolic che ci dice che gli orari migliori in cui postare sono quelli compresi fra le 8 del mattino e mezzanotte. Niente post mattutini e notturni



Conclusioni


Mettere in pratica questi suggerimenti è abbastanza semplice. In fondo si tratta di poche regole, che possono, se ben applicate far raggiungere ottimi risultati.

Una altro consiglio che mi sento di darvi è quello di dare un'occhiata ai siti da cui sono tratte le statistiche, troverete ulteriori articoli e approfondimenti che vi aiuteranno a conoscere il mondo e le tecniche del Content Marketing.

L'insegnamento che si può trarre dalle statistiche citate è che i gusti, le abitudini e le consuetudini degli utenti del web sono tracciabili con una certa attendibilità. Seguendo queste indicazioni, metteremo il turbo ai nostri contenuti. E', però sempre importante aggiornarsi, le cose, infatti potrebbero cambiare, anzi cambieranno sicuramente ed è necessario essere pronti a cogliere al volo tutte le novità.

Ora per dimostrare che l'articolo è attendibile che dite di condividere il post?

success failure




giovedì 27 ottobre 2016

Content marketing: una nuova filosofia

content-marketing

Il Content marketing è la moda del momento. Tutti coloro che un tempo si definivano blogger oggi, sono divenuti, come per incanto degli esperti di Marketing dei contenuti. Basta andare a fare un giro su Linkedin e leggere le competenze di chi per professione o per diletto scrive sul web, per ritrovare migliaia di esperti di strategia di diffusione di contenuti.
Content Marketing, Content Marketing, Content Marketing, sembra un mantra declinato all’infinito.
A questo punto viene da chiedersi: ma cosa è il Content Marketing?

Si fa prima a dire cosa non è :

Il content marketing non è una serie di strumenti web o strategie di pubblicazione che abbiano come obiettivo quello di far crescere fans o follower che invece è l’esatta definizione che verrebbe data dalla maggior parte delle persone cui verrebbe chiesto.
Il Content marketing è qualcosa di molto più potente ed intrigante.
E’ necessario, per dare un'esatta definizione di Content Marketing, spostare il punto di osservazione. Bisogna abbandonare il punto di vista di chi scrive per abbracciare quello del lettore. Chi scrive per il web, infatti, a meno che sia un’artista, condivide esperienze, diffonde sapere, esprime pareri, opinioni, recensisce prodotti, segnala disfunzioni, funge da divulgatore di alert per decine di situazioni.

Related: 4 tips per i contenuti visuali del tuo blog

Tutto ciò che ho elencato si potrebbe tradurre con una sola parola: utilità.

Ebbene sì tutto ciò che circola sul web, per avere successo deve essere utile, deve avere valore per il lettore che acquisirà l’informazione, ma molto più spesso a sua volta la divulgherà, condividendo e diffondendo i contenuti facendoli diventare virali.
In maniera utomatica oltrea ai contenuti anche chi li scrive aumenterà la propria popolarità e autorevolezza. Uno scrittore affermato avrà un suo pubblico che lo seguirà fedelmente.
Il punto di partenza è però sempre lo stesso: l’attenzione per il lettore. Se chi legge , solamente sospetta che i nostri scritti possano avere altri fini allora ci abbandonerà per sempre.

La Filosofia del Content Marketing

Il Content Marketing parte, quindi da una ben precisa filosofia di base che è quella per cui si inseriscono sul web contenuti che siano utili per il lettore o per il cliente nel caso di un'azienda.
Bisogna concentrarsi esclusivamente sul contenuto, e pensare a come esso possa essere utilizzato dal lettore.
Lo sforzo di astrazione che dobbiamo compiere è quello di indossare completamente i panni di un potenziale lettore, cercare di ragionare come lui e verificare se quello che stiamo scrivendo sia utile.
Ritorno sul concetto di utilità. E’ questo il punto nodale, la chiave di volta del problema.
Se la filosofia di un curatore di contenuti è quella che abbiamo descritto e cioè il soddisfacimento del lettore viene da sè che il prodotto servito sotto forma di scritto deve essere presentato in bella forma.
Volendo parlare per metafore. il contenuto è assimilabile a una portata di un ristorante. Il cliente, per prima cosa valuta la qualità del cibo, la sua freschezza, come è cucinato. Subito dopo valuta l’ambiente e la presentazione del piatto. E’ chiaro che del buon cibo presentato pasticciato e in piatti sporchi suscita poco appeal. allo stesso modo un attento lettore del web valuta primariamente il contenuto e subito dopo come lo stesso viene presentato.
La forma, dopo il contenuto, ha la sua importanza.
Un testo ben formattato, con spaziature tali da renderlo leggibile sui vari device, dagli smartphone ai tablet, avrà sicuramente più successo di uno scritto con poca resa visiva. Curare i contenuti, quindi vuol dire anche esporre quello che si scrive in una forma e con regole di formattazione che lo rendano godibile alla vista e che ne facilitino la lettura.
E questa è una cosa che dobbiamo sempre tenere ben in mente.
Abbiamo detto tante cose, ma per ora non si ancora parlato di social, di tecniche SEO, di serp di Google o di spider.
Tutte cose importanti da conoscere ed approfondire, ma che spesso vengono confuse con il Content Marketing.
Molto spesso, il content marketing si riduce a una serie di comportamenti volti ad “acchiappare” clic, visualizzazioni e fans utilizzando in maniera a volte spregiudicata, gli strumenti tecnici, che oggi abbiamo a disposizione. La gara è scoprire tools sempre più efficaci atti a far diventare virali, ma in modo artificioso i nostri contenuti.
Attenzione, però con questo non voglio dire che chi cura i contenuti di un sito o di un blog aziendale o personale non debba conoscere gli strumenti più usati e i tecnicismi più efficaci. Diffondere e far conoscere quello che si scrive non è solo un’aspirazione legittima, ma un compito ben preciso di chi lavora nel campo del Content Marketing.
E’ importante, se non fondamentale, però avere da condividere e diffondere contenuti di valore, altrimenti tutti i nostri sforzi non solo sarebbero vani, ma potrebbero essere addirittura dannosi
E’ chiaro che chi padroneggia al meglio FacebookTwitter o Pinterest o anche chi conosce le tecniche SEO alla perfezione riuscirà a scalare le pagine di ricerca di Google e raggiungerà l’obiettivo di acquisire maggiore visibilità e di conseguenza i suoi contenuti saranno a disposizione di un maggior numero di persone, ma in questo modo sarà stato costruito un successo effimero.
Una volta scoperto che i contenuti che abbiamo davanti non servono a nulla o peggio se ci accorgiamo che l’articolo postato è privo di qualsiasi interesse se non quello dell’autore di carpire qualche “impression” o clic, allora tutti gli sforzi per diffusione diventerebbero un boomerang che distruggerebbe le nostre aspirazioni di scrittori ancor prima di cominciare.
Il successo arriderà, invece a coloro che produrranno contenuti utili ai lettori, a chi produrrà valore aggiunto e possibilmente unico.
Solo a questo punto ci verranno in soccorso tutti i tecnicismi per diffondere e far conoscere quello che scriviamo o descriviamo.
Una volta stabilita questa filosofia di base, si smetteranno i panni dello scrittore per indossare quelli dello stratega di content marketing.
Social Media

Una volta che i nostri contenuti siano scritti e postati, comincia la nostra opera di strateghi. E qui che non dobbiamo aver paura di imparare e di fare esperimenti. Non tutte le ricette sono valide per tutti, anzi molto spesso accade che cose che funzionano alla perfezione in un contesto e con certo tipo di pubblico si rivelano dei flop completi in altre situazioni.
Esistono, però delle regole di base che un aspirante curatore di contenuti deve conoscere ed applicare. Una sorta di Dieci Comandamenti del Content Marketing. Come quelli biblici essi devono essere strettamente osservati per non vedere vanificati tutti i nostri sforzi compiuti per scrivere del testo efficace.

I 10 comandamenti del perfetto stratega del Content Marketing

  1. Ricerca di parole chiavi
  2. Leggere gli articoli dei competitor e apprendere da loro
  3. Analizzare i risultati dei post verificando con google analytics o altri strumenti di analisi quello che funziona e cosa non funziona nel vostro sito o blog e prendendo di conseguenza gli opportuni provvedimenti.
  4. Costruire relazioni con gli influencer senza essere fastidiosi o spammosi. Non sempre questo punto è di facile realizzazione, spesso, infatti gli influencer non sono così propensi a dare visibilità agli altri, anzi delle volte si rinchiudono in inespugnabili torri d’avorio nelle quali colloquiano solo con i loro pari. Tentare comunque di entrare nelle grazie di coloro che orientano gusti e passioni nel web o di chi veramente esperto del nostro settore un punto di fondamentale importanza.
  5. Fare una seria analisi SEO, utilizzando gli strumenti più semplici che possano farci rendere performante il nostro sito e/o blog.
  6. Condividere il post, anche più volte sfruttando i maggiori canali social. Tirare fuori una vera e propria strategia di marketing. Anche in questo caso è utile osservare come e quando postano i leaders del vostro settore.
  7. Costruire contenuti virali, citando influencer e grandi marchi sperando che i vostri contenuti vengano ricondivisi. Questo è un punto che è diretta conseguenza del punto 4. Una volta stabilita, anche se epidermicamente una certa interazione con un influencer diventa facile chiedere di ricondividere i nosri scritti. Tutto questo deve avvenire sempre con gentilezza e discrezione
  8. Avere un calendario editoriale. Una programmazione dei post di almeno tre settimane è ‘ideale per raggiungere il massimo dell’efficacia
  9. Inserire delle Call to Action.
  10. Curare con pignoleria i contenuti visuali
Nei prossimi post, che vi prego di non perdere, entrerò più nel dettaglio per segnalarvi gli strumenti che conosco e quelli che personalmente utilizzo per ognuno dei punti del decalogo.


Conclusioni

Non esiste strategia senza contenuto. E’ questo l’assioma che deve guidare le nostre azioni e il nostro scrivere. Attenzione rivolta quasi esclusivamente al lettore e poi apprendimento e messa in opera della tecnica del Content Marketing.
Siete d’accordo con me?

domenica 16 ottobre 2016

4 tips per le immagini del tuo blog

The content is the king. E chi se lo scorda! 

E in effetti resta la raccomandazione più valida per chi produce contenuti sul web.

Registrato questo assioma, passiamo ai relativi corollari. Il primo dei quali è:



  • Avere cura dei contenuti visuali

Le immagini sono la parte più importante, dopo il contenuto, anzi qualche volta il rapporto può essere anche invertito.
Una bella immagine attira l'attenzione, invoglia alla condivisione e stimola l'engagement.

A questo punto c'è il primo ostacolo da superare:

#1 Il reperimento delle immagini


A meno che non vogliate investire, sottoscrivendo un abbonamento ai portali che vendono immagini, tipo Fotolia o Istockphoto, ci si imbatte nella difficoltà di trovare immagini libere da vincoli di copyright.

Questo è un punto che spesso viene trascurato. La maggior parte dei blogger sceglia la cosiddetta via breve: andare su Google immagini e scaricare foto senza andare troppo per il sottile. I più illuminati, inseriscono qualche frase sulla proprietà intellettuale.

Perchè rischiare?

Esiste la possibilità di reperire immagini, anche in alta definizione, libere da ogni vincolo.

Dove? e qui arriviamo al secondo suggerimento.

Immagine tratta da New Old Stock


# 2  Immagini free


Una serie di immagini, retrò, per la maggior parte in bianco e nero. Di sicuro effetto vintage

Qui troverete immagini divertenti e curiose. Genere funny tanto per intenderci.

Come si comprende bene si tratta di foto di pubblico dominio. Vasta la scelta di foto che si incentrano soprattutto sui paesaggi, elementi naturali e architettonici.

Tin Eye è invece un motore di ricerca di immagini, molto efficace e che restituisce una grande quantità di risultati. Una particolarità che lo rende veramente utile è la ricerca per colore. Basta, cioè indicare il colore delle immagini da ricercare e il motore di ricerca restituisce tutte le foto con lo sfondo di quel colore. Da provare!

# 3 Immagini fai da te


Un tocco di originalità non guasta mai.
Uno degli obiettivi di chi scrive per il web è quello di essere empatico. I Social hanno insegnato che è importante non solo comunicare contenuti di valore e che possono avere utilità per il lettore, ma anche instaurare un solido rapporto.

La fredda comunicazione resta a sé stante, mentre un tono colloquiale, amichevole paga di più.

Questo obiettivo lo si può raggiungere anche con le immagini.

Fotografare ad esempio, degli schizzi sui quali avete riportato dei dati, una specie di infografica fai da te può essere una bella idea. Come pure, fotografare la vostra postazione di lavoro o qualche luogo che avete visitato.
Tutto contribuisce ad avvicinare, anche emotivamente chi scrive e chi legge dall'altra parte dello schermo.

# 4 Screenshot


Il classico cattura immagini dello schermo del vostro computer. Non ci si pensa, ma è la cosa più facile, la più economica e senza alcun diritto di terzi.

Uno Screenshot è la via migliore quando stiamo realizzando una guida o un ebook.

I più pigri possono usare tranquillamente il cattura schermo di default del vostro sistema operativo.

Chi volesse qualcosa di più evoluto può usare Lightshot un'estensione per Chrome che consente di aggiungere testo e riferimenti visuali,

Ora c'è bisogno di un caffè


Conclusioni


Le immagini sono importanti, anzi decisive. La cosa discende non solo dalle statistiche che snocciolano dati in cui si vede chiaramente come il numero di visualizzazioni cresce a dismisura laddove sono presenti immagini attrattive e di qualità, ma dal funzionamento del nostro cervello.

Gli studi  di Roger Sperry sul cervello umano hanno rivelato l'esistenza di due emisferi, quello di destra deputato alla creatività, ai sogni, alle emozioni, alla spiritualità e quello sinistro centro della logica, della matematica, della classificazione.

Una prodotto web, sia esso il post su un social o l'articolo per un sito o un blog, arricchito di immagini attrattive e dal contenuto valido, colpiscono entrambi gli emisferi.

La parte destra quella creativa del cervello, sarà attratta dalle immagini, le memorizzerà più facilmente e l'immagine stessa sarà l'ancora a cui si rivolgerà per il cervello per richiamare alla memoria. L'emisfero sinistro gradirà l'ordine della formattazione del testo e si concentrerà su di esso.
Il contemporaneo funzionamento delle due parti del cervello realizzerà il massimo del gradimento e della memorizzazione.

E' chiaro che stiamo parlando di una cornice, perché da sole belle immagini e formattazione efficace non potranno sostituire un contenuto che non abbia utilità alcuna.

Quelli che ho menzionato nell'articolo sono solo alcuni strumenti che possono rendere più facile la vita di chi cura contenuti per il web.


 Raccontate nei commenti quelli che usate voi?