Visualizzazione post con etichetta content marketing. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta content marketing. Mostra tutti i post

giovedì 27 luglio 2017

Strategia di web marketing in 9 passi per il vostro post

Perché nessuno mi legge? Questa è l'ossessione principale di un blogger.

web marketing

Avere un pubblico soddisfa senza dubbio il nostro ego, premia il nostro lavoro, e ci può anche portare dei piccoli guadagni con qualche link di affiliazione o con il buon vecchio e caro Adsense.

I contenuti presenti in rete sono, però così numerosi che riuscire a ritagliarsi un proprio spazio è impresa ardua e difficile. Ma non impossibile.

Seguite a leggere il post, cercherò di fornire dei consigli utili e non banali per dare una spinta al vostro blog.

Premessa

Comincio col dire che tutte le azioni che vi suggerirò sono legate una all’altra e che per avere un buon successo nessuna di esse va trascurata.

Si tratta di una strategia globale con un unico grande obiettivo: mettere il turbo al nostro blog.

Prima di parlare di tecnicismi è fondamentale partire da un assioma: i contenuti sono al centro della vostra strategia.
Un vecchio adagio che non tramonta mai.
Scegliete un argomento che vi piace, su cui avete un minimo di competenze iniziali e partite da esso per costruire il vostro blog e aiutarlo a crescere.

Entriamo nel merito delle azioni da compiere

#1 Contenuti di valore


Il consiglio sembra scontato, ma non lo è affatto.

Quante volte ci imbattiamo in siti o blog che promettono tanto, ma sono desolatamente privi di valore?

Tante, tantissime volte.

Spesso "iciampiamo" in titoli accattivanti forieri di contenuti interessanti, ma poi  scopriamo che si tratta di poche righe scritte male.Si tratta del fenomeno del click baiting che  è addirittura in aumento, soprattutto tra i social.

Operare in questa maniera produrrà traffico momentaneo, ma non fidelizzerà nessun lettore.

Non fatevi tentare, quindi dalla cosiddetta “strada facile”.

La vostra strategia di content marketing, parte  dalla creazione di contenuti di valore.

Il primo passo, in questa direzione è di capire quali sono gli argomenti che più possano interessare il vostro potenziale pubblico.

Per avere un’idea precisa di ciò non resta che scandagliare il web.

Trend topic di twitter, articoli con un gran numero di condivisioni, aggregatori di notizie tipo Reddit, o di feed come Feedly o il sempreverde Google Alert sono degli strumenti utili per conoscere quello che i lettori prediligono.

Non è finita qui. A questo punto dobbiamo aggiungere quel qualcosa in più al nostro post per renderlo unico.

Come fare? La parola magica è approfondimento.


Cerchiamo di conoscere  perfettamente l’argomento che stiamo trattando, in modo da offrire al lettori dei nuovi spunti, delle nuove chiavi di lettura, delle nuove opportunità.

#2 Siate originali!

Il vostro stile deve essere subito perfettamente riconoscibile. Il vostro modo di scrivere unico e originale.

Il tono, le parole che usate, vi devono rendere unici.

Il solo modo di emergere è quello di distinguersi!

Non copiate!

 La tentazione è forte, lo so, magari non lo fate sempre, ma arriva quel giorno che non vi viene in mente niente, e tutti gli argomenti vi appaiono stantii.

Cosa c’è di più semplice che prendere un articolo scritto da altri e saccheggiarlo a vostro uso e consumo.

Il senso di colpa vi assalirà, ma svanirà in un attimo.

Vi convincerete  che nulla di male avete fatto.

Vi sbagliate!

Copiare non solo è eticamente scorretto, ma è anche penalizzante da un punto di vista pratico. I motori di ricerca si accorgeranno del contenuto duplicato e penalizzeranno il vostro sito.
Questo non vuol dire che non si possa prendere spunto dal lavoro fatto da altri, anzi questo significa documentarsi. Citate, però sempre le fonti.

3# Scrivete tanto

scrivere

Non c’è niente di peggio di un buon titolo cui segue un post con poche righe.

Questo suggerimento è valido sia come aspetto generale che particolare in ottica SEO. E’ chiaro che non è possibile avere contenuti di valore descritti in poche righe. Un testo breve, benché sia più leggibile non sarà esaustivo e poco apporterà in termini di novità al lettore.

I motori di ricerca, poi privilegiano gli scritti lunghi, gratificandoli di un migliore posizionamento seguendo la logica per cui in uno scritto contenente molto testo vi sono maggiori informazioni.

Diamo i numeri!

1200. Questo il numero minimo di parole da utilizzare in un post. Tale limite si sta spostando nel corso degli anni sempre più avanti. Non è raro trovare articoli che arrivano a più di 2000 parole. Per ora non esageriamo e cerchiamo di non scrivere post al di sotto delle 1200 parole.

4# Contenuti regolari


Non possiamo abbandonare i nostri lettori.

Essi si aspettano sempre nuovi articoli e se non li troveranno con una certa frequenza tenderanno ad abbandonarci. L’abitudine è quella di scrivere regolarmente, almeno un post alla settimana, meglio se due.

Lo so la cosa non è facile soprattutto alla luce delle raccomandazioni precedenti: documentazione, cura dei contenuti e lunghezza del post sono esigenze che mal si sposano col tempo a disposizione.

Non abbiamo alternative, scrivere con continuità è una condizione necessaria ed indispensabile.

5# Utilizzate un modello


E’ utile avere un modello, una sorta di schema di passi da compiere, quando ci accingiamo  a scrivere un blog post.

Cominciamo dal titolo.

Il titolo è in assoluto la cosa più importante perché è l’elemento che ci spinge a leggere un post. Attenzione, quindi alla scelta delle parole. Un buon titolo deve attirare l’attenzione, serve per colpire l’immaginazione del lettore.

Il primo paragrafo è il sunto di quanto ci accingiamo a leggere.

In poche righe spieghiamo al lettore il contenuto del nostro post.

Il paragrafo introduttivo è importante , è quello in cui prendiamo un impegno col lettore, quello in cui deve nascere il desiderio di leggere la restante parte del post.

Azioni!
Questo è un altro elemento che non deve mancare! Il lettore deve essere chiamato a contribuire allo sviluppo del post.
Chiedete commenti, iscrizioni alla newsletter, condivisione sui social media.

Volete consigli su come essere organizzati?
Leggete: Come essere felici con le liste

6# Stile e formattazione

Non solo sostanza, ma anche forma.

Così si potrebbe riassumere questo punto.

Il nostro articolo dovrà essere leggibile, gradevole alla vista e ricco di contenuti visuali.
Tutto deve contribuire a riscuotere l’attenzione del lettore.

Partiamo dallo stile.

Il nostro modo di scrivere deve essere originale  e riconoscibile. I lettori, così si affezioneranno al nostro stile di scrittura.

La formattazione è un altro aspetto da tenere nel debito conto.

 Lavoriamo sulle interlinee, sugli elenchi puntati e numerati, sulla spaziatura del testo. Tutto contribuisce alla migliore leggibilità del nostro testo.

Un altro aspetto importante è quello di considerare la visibilità e la leggibilità sulle piattaforme mobili, smartphone e tablet in testa.


# 7 Scrivi SEO (Search Engine Optimization) 


Ottimizzare le  parole chiave è fondamentale.

Ho ribadito che la nostra missione è quella di scrivere contenuti validi per i nostri lettori e non per i motori di ricerca, ma non si può certo prescindere da essi.

Scrivere su argomenti interessanti va bene , ma farsi trovare lo è anche di più.

Un minimo di SEO è fondamentale, anche perchè ci aiuta a conoscere gli argomenti che i nostri lettori cercano, quali parole chiave utilizzano per la ricerca e utilizzarle per far trovare altri contenuti correlati col nostro articolo.

Potrebbe interessarti questo articolo che parla di SEO per le immagini

Gli strumenti per la ricerca delle parole chiave sono i classici di Google e SEMrush.

La raccomandazione è la sapiente distribuzione delle parole chiave. Una densità eccessiva non farebbe altro che penalizzare il nostro post

# 8 Sviluppare una strategia di marketing con i social media


I social media costituiscono il più importante mezzo di diffusione dei nostri contenuti (a questo proposito sono molto interessanti gli studi (leggi) di Jonah Berger, professore alla Wharton School che i spiega i meccanismi della "viralita")

Se un nostro scritto avrà successo, sarà condiviso dai nostri lettori che lo trasmetteranno alle loro cerchie di amici che condividono i loro stessi interessi.

Il nostro blog dovrà avere integrati al loro interno i pulsanti di condivisione dei più importanti social media, Facebook in testa.

Non solo i nostri lettori, ma anche noi stessi dobbiamo condividere i nostri scritti, sviluppando un’ efficace strategia di marketing.


# 9 Ottimizza / migliora il tuo contenuto esistente e futuro


L’analisi dei dati ( lo strumento migliore è sempre google analytics) è un altro aspetto fondamentale della nostra strategia di crescita.

Valutare quali post hanno avuto successo e quali minor fortuna, capirne le ragioni, analizzarne le cause.
Questo ci servirà per i nostri post futuri, ma anche per migliorare quelli esistenti.

Buona norma è riprendere proprio i post che meno hanno avuto seguito e migliorali, cominciando dal titolo e proseguendo con le CTA


Conclusioni

Avere successo dipende da tanti fattori, ma essere sprovvisti di una strategia vuol dire essere certi del fallimento.

Riassumendo.

Scrivete regolarmente, cercate di capire quali argomenti interessano i vostri lettori, concentratevi sulla qualità dei contenuti, impegnatevi per scrivere un titolo accattivante, non trascurate la SEO, fate attenzione alla formattazione, non fate mancare contenuti visuali, monitorate l’andamento dei vostri post.

Avete trovato utili questi suggerimenti? Avete delle considerazioni da fare?

Utilizzate i commenti e fatemelo sapere!

E se l’articolo vi è piaciuto perchè non condividerlo?

lunedì 10 aprile 2017

Content Marketing: i ferri del mestiere

I ferri del mestiere del Content Marketing

ferri del mestiere


Il meccanico, per riparare auto, ha bisogno di chiavi, cacciaviti, martelli, supporti, cric. Il muratore non potrà lavorare senza  i suoi attrezzi. Un pittore senza tavolozza non potrebbe dipingere. Il chirurgo non potrebbe operare senza bisturi.

Ogni attività ha bisogno dei suoi indispensabili  ferri del mestiere.

 E questo vale anche per il Content Marketing. Senza una serie di strumenti web non si raggiungeranno risultati apprezzabili.

Related: Content Marketing Trends and Predictions for 2017

 Meglio sgombrare il campo dagli equivoci,non basta un programma di videoscrittura efficiente e tanta creatività per produrre articoli validi. Ci vuole molto altro.

Il mondo del web, sempre in frenetica evoluzione, chiede ai curatori di contenuti di arricchire i propri prodotti con contenuti visuali accattivanti, con infografiche esaustive, con podcast e video esplicativi.

 Non finisce qui!

 Una volta completati ci dovremo occupare della divulgazione dei contenuti che abbiamo realizzato.

 E anche qui ci vogliono gli strumenti giusti.

 Andiamo con ordine, altrimenti rischio di perdermi anch’io.

 Cercherò di stabilire una serie di step successivi.

 #1 La generazione di idee



 E’ il primo punto , forse quello più importante. Dobbiamo pensare all’argomento che vogliamo affrontare. Lo dobbiamo fare però, seguendo i gusti dei lettori dobbiamo scoprire ciò che maggiormente interessa loro.

 Mettiamo allora i panni di Sherlock Holmes o quelli di Nero Wolfe e setacciamo il web alla ricerca di quello che i lettori chiedono di sapere.

 # 1.1 Gli strumenti


 Reddit 

 Reddit è un aggregatore di notizie. Gli iscritti segnalano news e articoli dalle più svariate fonti che vengono votate dagli iscritti.Esistono tante categorie generali all’interno delle quali esistono centinaia di sottocategorie, dette subreddit. Analizzando le notizie che raccolgono il maggior numero di voti ci rendiamo conto di quali sono gusti e le tendenze del momento.
Reddit rappresenta una vera e propria miniera di idee da cui trarre spunto e ispirazione

 Tips: la politica di Reddit è molto severa. Un’accurata moderazione elimina all’istante contenuti di tipo spam o il tentativo di postare articoli dei propri blog. La lingua di Reddit, manco a dirlo è l’inglese, ma esiste un numeroso subreddit Italy in cui vengono postati contenuti in Italiano.

 Quora

 Quora è un po’ sullo stile di Yahoo Answer, domande e risposte sui più svariati temi . A differenza di answer, le domande sono meno fantasiose e le risposte vengono da un pubblico più colto e preparato . Quora è un’ottima fonte di ispirazione, dal tipo di domande e dal numero di risposte si può arguire quali sono i dubbi, le perplessità e gli argomenti che più interessano.

content marketing

# 2 Alla scoperta di contenuti interessanti


 A questo punto del percorso abbiamo le idee chiare. Gli strumenti di cui ho parlato sopra sono stati fonte di ispirazione: ora sappiamo qual è l’argomento da trattare.
E’ il momento di approfondire.. Dobbiamo documentarci, acquisire informazioni, cercando di creare un contenuto che abbia un vero valore aggiunto per i nostri lettori.

 Quale strumento utilizzare?

 Vi suggerisco Feedly.

 Feedly è un aggregatori di feed. Il funzionamento è molto semplice. Ci si iscrive ai feed o blog che trattano degli argomenti che ci interessano in modo da avere rapidamente a portata di mano tutte le fonti più interessanti. In tal modo possiamo scandagliare a fondo i contenuti più interessanti che viaggiano sul web e approfondire le nostre conoscenze.
Suggerimento: non esagerate con le iscrizioni, sarebbe difficile, infatti monitorare un gran numero di feed a tutto discapito dell’efficienza.

 # 3 L’organizzazione


 Il lavoro preparatorio non è ancora finito. Ora dobbiamo organizzare tutto il materiale che abbiamo raccolto. A questo scopo vi suggerisco due strumenti.

#3.1 Trello.
Trello è uno strumento di collaborazione per team che può essere usato anche singolarmente. L’idea di base è quella di avere a disposizione una lavagna, su cui inserire delle liste che altro non sono che un insieme di schede. Immaginiamola come una lavagna su cui in maniera organizzata appiccichiamo dei post it. Trello è di grande aiuto per organizzare i contenuti, per creare delle check list o dei To Do. Con Trello possiamo stabilire dei punti di avanzamento dei nostri post, possiamo raccogliere le fonti, fare una check list delle cose fatte e di quelle ancora da compiere. Ve lo suggerisco, anche perché è gratuito.

#3.2  Pocket
Uno strumento molto potente è Pocket.
Cosa fa Pocket? Con questo strumento possiamo archiviare le pagine web in cui ci imbattiamo in modo da poterle consultare con calma e anche off line. Utilissimo perché ci consente di avere più tempo a disposizione per analizzare i contenuti interessanti, di approfondire e aumentare la conoscenza sugli argomenti che ci accingiamo a trattare. E’ un classico “lo leggo dopo”, catturo la pagina web e poi con calma la analizzo.

Si conclude la prima fase

seo


 Questa è solo la prima fase del processo di costruzione di un articolo o di un post.
Subito dopo viene la parte più tecnica, quella relativa alla stesura dell’articolo, della scelta del titolo, dell’impaginazione, delle tecniche SEO  ( ti potrebbe interessare questo post relativo alla SEO per le immagini)e dell’aggiunta di contenuti visuali (qui invece un po' di risorse gratuite per le immagini).

In questo articolo trovate: 3 Social Media Design Tools That Create Stunning Images

 In seguito ci si dovrà occupare della diffusione e della condivisione  dei contenuti sui vari canali dall’email ai social .

 Per tutte le operazioni sopra elencate esistono degli strumenti in grado di facilitarci la vita e di farci perdere meno tempo possibile aumentando allo stesso modo la produttività.

 Li passerò al setaccio nella seconda parte di questo articolo che posterò tra pochi giorni. Per adesso mi interesserebbe sapere se i miei suggerimenti sono stati utili e se avete altri tools da suggerirmi.
Scrivetelo nei commenti, sarò ben felice di leggere le vostre argomentazioni e i vostri suggerimenti.

giovedì 2 febbraio 2017

Come ottenere più visite al tuo blog senza SEO

La SEO è uno strumento di estrema importanza, la cui conoscenza è fondamentale per chiunque si occupi di contenuti per il web.

SEO


Mi direte, ma come inizi  col negare l'affermazione contenuta nel titolo, che è quella per cui esistono metodi per accrescere il traffico di visitatori sul proprio sito o blog utilizzando strategie non SEO.?

Originale!

Non sono impazzito. L'intenzione è quella di rimarcare l'importanza di tutte quelle tecniche, che vanno sotto il nome di SEO, ma di affermare anche che esse non sono le uniche per ottenere più visite

Più traffico o più pubblico?


Tutto parte da una considerazione. Esiste una differenza notevole tra l'incremento di traffico  e l'aumento di pubblico.

Mi spiego meglio.

Con tecniche SEO raggiungo lo scopo di aumentare le visite.
Aprendo Google Analytics scoprirò che il numero di visitatori sarà aumentato, sempre che abbia operato bene .
Un circolo virtuoso si sarà innescato per cui i  motori di ricerca indicizzeranno i contenuti proposti che verranno mostrati nelle prime pagine di Google.
Di conseguenza un maggior numero di persone cliccherà sul link che li porterà alle nostre pagine
In poche parole con la SEO "ci facciamo trovare".

Una volta "atterrati" sui nostri contenuti i lettori decideranno se gli stessi sono utili, se soddisfano le loro aspettative.

In caso positivo è più che probabile che essi torneranno a visitare le nostre pagine, inserendole tra i preferiti o iscrivendosi alla newsletter

Per quanto riguarda la SEO, ti potrà essere utile questo articolo del Content Marketing Institute:

SEO and Website Image Optimization 10-Point Checklist for Marketers


Avremo così ottenuto il massimo.

Esiste, però la possibilità che i lettori dopo aver raggiunto attraverso i motori di ricerca i nostri contenuti, li giudichino poco soddisfacenti. In questo caso avere più traffico sarà una vera e propria vittoria di Pirro.

Ottenere più pubblico significa realizzare l'obiettivo di farci apprezzare come autorevoli esperti nel campo di cui ci occupiamo, vuol dire che quello che scriviamo viene apprezzato e meritevole di essere seguito e magari condiviso.

blogger


Vediamo come attrarre più pubblico fidelizzato sulle nostre pagine.

#1 Newsletter


Possedere una mailing list cui spedire una newsletter con i nostri contenuti è una tecnica antica, ma terribilmente efficace. La posta elettronica, pur essendo in molti casi più croce che delizia è uno strumento che utilizziamo quotidianamente. Il lettore non dovrà fare alcuno sforzo, non dovrà venire a cercarci, ma riceverà direttamente i nostri aggiornamenti.

 Va da sè chi ha deciso di sottoscrivere i nostri contenuti li ha ritenuti validi, per cui non li tratterà come spam, soprattutto se avremo l'accortenza di non essere troppo invadenti.

L'obiettivo sarà quello di avere un buon numero di iscritti.

Prevederemo allo scopo, all'interno dei nostri post delle Call to Action che invitino i lettori a sottoscrivere i nostri contenuti. Spesso in cambio dell'iscrizione alla newsletter vengono regalati ebook o altri contenuti speciali e questa è sicuramente una buona strategia.
Per aggiungere CTA e form di iscrizione provate SUMOME un tool efficace e gratuito in molte delle sue funzionalità

# 2 Commenti


Anche il consiglio di inserire commenti all'interno dei post di blog è datato, ma come per le newsletter ha ancora un'efficacia notevole.

E' chiaro che è perfettamente inutile inserire commenti del tipo "bel post", oppure "ottimi consigli".
Peggio ancora sarà fare riferimento diretto ai nostri siti e/o blog.

Come minimo verrebbe interpretato come Spam.

Un  buon commento  sarà quello che apporta valore al post, sia sotto forma di domanda, sia come ulteriore contributo a quanto postato dall'autore, sia con l'indicazioni di altre utili fonti o riferimenti.

Operare in questa maniera ci farà conoscere dagli altri commentatori, accrescerà la nostra popolarità ed autorevolezza e ciò si tradurrà in un aumento di pubblico fidelizzato.

Mi sembra inutile sottolineare che i commenti debbeno essere inseriti in blog che trattano di argomenti simili a quelli del nostro blog. E' perfettamente inutile, anzi dannoso, inserire commenti a casaccio in blog che trattino di argomenti non in linea con quelli della nostra nicchia.

E' necessario, però identificare i blog popolari e molto seguiti.

A questo proposito consiglio di utilizzare Feedly.

Si tratta di un aggregatore di feed che ci consentirà di selezionare i blog per nicchia di interesse e di seguirli all'interno della piattaforma.
Feedly utilizza anche un'app sia per l'ambiente Android che Apple.

Una valida alternativa a Feedly è il buon vecchio Google Alert.


#3 Forum


Iscriversi a forum aventi gli stessi argomenti di quelli da noi trattati è un buon metodo per farci conoscere.
I forum, però sono un terreno minato, perchè spesso hanno regole ferree e vincolanti.
In più riferimenti diretti ai propri siti o blog sono mal digeriti da questo tipo di comunità .
Prendere la parola in un forum servirà soprattutto per accrescere la nostra autorevolezza nel settore, soprattutto se le nostre soluzioni saranno valide.

social_media


# 4 I Social


Facebook, Twitter, Pinterest sono i principali social su cui far transitare i nostri contenuti.
Ognuno di essi ha le sue regole, le sue caratteristiche, ma tutti sono utili per far conoscere i nostri contenuti.
I Social hanno poi una caratteristica che li rende uno strumento insostituibile di Content Marketing: la posiibilità di condivisione.

Una semplice pressione di un pulsante e il nostro post comparirà nella timeline di un altro utente e sarà visibile a un sempre maggior numero di persone.

Anche in questo caso le cose sono  solo in apparenza semplici

Ci sono delle regole da rispettare per ottenere dei risultati tangibili.

Alcune di esse sono le seguenti:

  • Non esagerare con il numero di condivisioni
  • Postare sui social ad orari scelti in concomitanza con la maggiore presenza degli utenti sul social
  • Rispondere ai commenti
  • Rispettare le policy dei vari social
  • Inserire dei validi contenuti visuali  e con le giuste dimensioni per essere rappresentate al meglio sulle bacheche dei social
  • Inserire dei contenuti in linea con gli interessi di chi ci segue
Non mi dilungo oltre su questi aspetti che però necessitano di un approfondimento.

TIPS: alcuni esperti di content marketing utilizzano la tecnica di ripostare più volte i loro contenuri sui social, come nel caso di Jeff Bullas. Perché non provate e verificare i risultati?

Leggi l'interessante articolo di Bullas sui contenuti virali:

5 Writing Principles That Will Make Your Content Go Viral



# 5 Riproposizione di contenuti


Perchè gettare alle ortiche vecchi post i cui contenuti possono essere ancora validi per i nostri lettori?

Esistono i cosiddetti post "sempreverdi" quelli, cioè che non cessano di essere utili. Una buona tecnica è quella di riproporli, magari cambiando la veste grafica e inserendo dei nuovi contenuti come ad esempio un'infografica o un video.

Fate, quindi indossare il vestito nuovo ai post del passato che hanno avuto maggior successo di pubblico, essi non vi tradiranno.

Ti potrebbe interessare:

Come scrivere il post perfetto [infografica]


Conclusioni


In questa carrellata vi ho rappresentato come ottenere  un pubbblico più vasto senza utilizzare tecniche SEO.

Se ben sfruttati questi consigli vi faranno avere un pubblico che si affezionerà ai vostri contenuri e che tornerà spesso a far visita alle vostre pagine.

A questo punto non mi resta che chiedervi quali sono le vostre strategie per aumentare sia visite che pubblico.
Inserite tutto nei commenti. Sarò ben felice di rispondervi,
A presto!

A proposito se il Content Marketing vi stressa leggete questo articolo:

Content Marketing: per non morire di stress

giovedì 26 gennaio 2017

Immagini gratis per tutti

Immagini, immagini, immagini.

images

Cosa sarebbe il web senza immagini? Che terribile aspetto avrebbero i nostri post se all'interno di esso non vi fossero belle foto?

Avremmo una lunga e noiosa sequenza di caratteri  sul nostro monitor o sullo schermo dello smartphone, di cui ci stancheremmo ben presto. Giova  ricordare che  le prime pagine che apparvero nel web erano solo testuali.  Internet era sfruttato, infatti per la maggior parte,   per la divulgazione scientifica universitaria per cui era del tutto normale progettare pagine senza immagini.

Lo stesso acronimo HTML non vuol dire altro che Hypertest Markup Language.

I tempi sono cambiati, la tecnologia ha fatto passi da giganti, ma è soprattutto l'utilizzo di internet che non è più quello degli albori del web. L'aspetto divulgativo resta, ma è stato sorpassato da quello commerciale. Oggi internet è un'immensa vetrina virtuale, un enorme raccoglitore di desideri, un mondo social fatto di persone e di imprese.

In questo nuovo concetto di web sono i contenuti visuali a farla da padrone .

Le immagini evocano emozioni, producono effetti nel nostro cervello ben più profondi rispetto alle parole scritte e questo è stato oggetto di studi approfonditi che non hanno fatto altro che certificare una realtà per certi versi ovvia: i contenuti si leggono di più se sono integrati da immagini.

 😉 Leggi! - 3 strumenti [Free] per una grafica di successo


La sfida per i curatori di contenuti per il web


E' chiaro che coloro che curano i contenuti per il web devono ben tenere presente che nelle pagine dei loro blog e/o  siti le immagini non possono mancare. Facile, mi direte, basterà inserire qualche bella foto tra le righe di un nostro scritto e il gioco sarà fatto.

Non è esattamente così!

La scelta delle immagini

Il primo scoglio è la scelta delle immagini. Spesso accade che  si dedichi  poco tempo a trovare le foto giuste  Si dà più importanza al testo, alle fonti da citare e poi quando il lavoro testuale è finito ecco che cerchiamo con Google qualche immagini da "mettere" a volte anche un po' a caso.

😱 Niente di più errato!

Lo stessa impegno usato per scrivere un testo valido, pieno di riferimenti utili per il lettore deve essere profuso per ricercare immagini che siano allo stesso modo esplicative ed emozionalmente coinvolgenti. Impresa non facile e sicuramente dispendiosa in termini di tempo.

Un altro problema di non poco conto è il reperimento delle immagini.

Storie di blogger costretti a pagare delle multe salate per aver utilizzato immagini coperte da diritti d'autore sono frequenti per cui è meglio tutelarsi.

La strada peggiore è quella di utilizzare Google.

Il motore di ricerca per eccellenza non fa distinzione tra immagini protette e non, per cui potremmo incappare in immagini con copyright con le conseguenze che ho appena descritto.


 👚 Fashion blogger e Food blogger 🍗 : che fortuna!


Il problema immagini non riguarda certo il mondo delle fashion blogger che pubblicano le proprie foto, così come i food blogger le cui illustrazioni grafiche altro non sono che i cibi che hanno preparato che stanno per divorare. Sono questi, però le uniche nicchie per le quali il reperimento delle immagini non costituisce un problema.

Per tutti gli altri blogger resta la difficoltà di pensare a contenuti visuali accattivanti e liberi da copyright.

Chess


La soluzione più dolorosa economicamente è quella di sottoscrivere un abbonamento a un sito di stock fotografici come Fotolia o BigStockfoto.

Esistono delle alternative che ci possano far risparmiare?

Per fortuna ci sono diversi contenitori di immagini che sono in grado di aiutarci senza farci spendere soldi.

 Tutto rigorosamente gratis!



1 # DEATH TO THE STOCK PHOTO

Carina l'idea alla base di questo servizio. Basta registrasi e ogni mese riceverete sulla vostra casella di posta elettronica un archivio fotografico libero da restrizioni. Esiste anche una versione premium a pagamento.

2 # PEXEL

L'archivio messo a disposizione da Pexel non è fornitissimo. Le foto, però sono libere da tutti i vincoli, Per esse, infatti non c'è nemmeno l'obbligo della attribuzione.

3 # PHOTOPIN

Ottimo archivio fotografico con licenza Creative Commons. La comodità di questo sito sta nel fatto che per ogni foto "libera" c'è il relativo codice HTML da inserire nel proprio sito per l'attribuzione dell'immagine.

4 # PICJUMBO

Vasto l'assortimento di foto. E' possibile ricercare liberamente le immagini che sono anche divise per categorie

5 # SPLITSHIRE

Un buon assortimento di foto su Splitshire, anche se la qualità lascia un tantino a desiderare.

6 # NEW OLD STOCK

Immagini vintage, quasi sempre in bianco e nero, tratte da archivi pubblici.

7 # TRAVELCOFFEEBOOK

Uno dei miei preferiti. Collezione di foto, soprattutto della categoria Travel. Le immagini sono varie ed assortite e libere da ogni restrizione d'uso.

8 # FREEFOODPHOTOS

Come si può facilmente immaginare si tratta di foto aventi come tema il cibo. Le immagini sono libere, ma con attribuzione

9 # GOODSTOCKPHOTOS

Nessuna restrizione d'uso per le immagini e ottimo assortimento. Buona anche la qualità

# 10 GRATISOGRAPHY
 Un catalogo di foto non immenso, ma costituito da immagini assolutamente originali e in qualche caso veramente divertenti.


Conclusioni


La serie di link che vi ho elencato sono solo una parte di risorse gratuite da cui poter attingere per integrare con belle immagini i vostri post. Le indicazioni date  cotituiscono, però un'ottima base di partenza. Il consiglio è quello di perdere un po' di tempo in più e scegliere l'immagine "giusta", quella che rappresenta "per bene" il vostro post. C'è da tenere presente, infatti che immagini che "colpiscono" sono meglio condivisibili sui Social favorendo ancor di più la diffusione dei vostri contenuti.

Ch vuole, nei commenti può indicare altre risorse free per le immagini!

Potrebbe interessarti! - Come scrivere il post perfetto




giovedì 22 dicembre 2016

Come scrivere il post perfetto [Infografica]

Esiste una regola per il blog post perfetto?

blog-post

Molti pensano che basti saper scrivere.

E non hanno torto. Essere dei buoni scrittori, avere uno stile personale, saper disporre le parole in maniera elegante è fondamentale.

Accanto all’abilità principale, vi sono, però altre tipi di conoscenze che chi scrive per il web deve avere nel proprio bagaglio culturale. Esse sono delle peculiarità che il curatore di contenuti per il web deve possedere per svogliere al meglio la propria attività nel campo del content marketing

Ho cercato di fare un riassunto dei passi principali da compiere per scrivere un blog post che non abbia difetti, anzi che abbia tutte le caratteristiche per avere successo.

Per facilitare il compito ho inserito un’infografica, semplice nella sua struttura, in modo da somigliare a una check list da stampare.


Cominciamo dal titolo.

headline

Come deve essere un buon titolo? Quali caratteristiche deve possedere?

Un titolo deve colpire il lettore. Dalle poche parole in esso contenute, chi legge deve avere la certezza che l’articolo contenga le informazioni che cerca o che tratti di argomenti che lo interessano.

A tale scopo le parole di un titolo dovranno colpire l’immaginazione, essere emotivamente coinvolgenti.

Tra gli scrittori c’è un’antica disputa: scrivere prima il titolo e poi il corpo del post o viceversa?

Sono convinto che la cosa migliore sia dedicarsi a scrivere prima l’articolo. Il titolo lo troverete all’interno di esso. Esso vi salterà addosso come una rana da uno stagno.

Dopo aver afferrato il titolo è necessario plasmarlo, per renderlo adatto al mondo del web

Qui intervengono i primi tecnicismi

Ecco un elenco da seguire:


  • Utilizzare superlativi. Curiosità: quelli espressi in forma negativa si rivelano il 63% più efficaci di quelli positivi
  • Inserite keyword nel titolo
  • Un titolo non deve superare i 60 caratteri. Molti motori di ricerca, infatti tagliano il contenuto che supera il sessantesimo carattere, per cui inutile scrivere titoli più lunghi
  • Se possibile inserire dei numeri nel titolo. Le liste piacciono molto agli utenti del web. Curiosità: i numeri dispari sono più efficaci di quelli pari
  • L’uso di parentesi quadre all'interno di un titolo ne migliora l’efficacia


Un mix di elementi creativi e tecnici vi consentirà di realizzare il titolo perfetto.
Pur avendo seguito alla lettera i miei consigli, non potrete essere certi di aver realizzato il vostro obiettivo.

Che fare? Restare col dubbio?

Giammai!


con Headline Analyzer risolverete i vostri problemi

headlyne-analyzer



Questo tool eseguirà un’accurata analisi del nostro titolo e ci fornirà un punteggio. Potremo in questo modo, avere una misura esatta della validità del titolo che abbiamo scelto.

Il consiglio è sempre quello di fare delle prove. Tentativo dopo tentativo riuscirete a trovare la soluzione migliore.

Se volete saperne di più, leggete questo interessante articolo di Jeff Bullas


How to Write Catchy Blog Post Titles That Get Clicked Like Crazy


Passiamo al “corpo” del post.


Quali sono gli elementi base da cui partire?

Lascio da parte i fattori che non si possono insegnare, né controllare e mi riferisco all’ispirazione e alla creatività. Queste sono doti innate che con l’esperienza e il duro lavoro possono migliorare, ma su cui è complicato dare dei consigli.

Come per il titolo un perfetto post si compone di due parti: una che si riferisce alla parte emozionale e un’altra più tecnica.

Per quanto riguarda il primo aspetto un buon post è quello che invoglia la lettura, quello che non viene abbandonato dopo poche righe. Per realizzare questo obiettivo è necessario utilizzare un linguaggio semplice, ma coinvolgente. Le frasi devono essere brevi, concise.

Facile a dirsi, meno facile a farsi.

Passiamo ai suggerimenti più tecnici.



  • Lunghezza del post.


Per avere una buona indicizzazione nei motori di ricerca i post devono avere una certa lunghezza. Il limite minimo è stato fissato in 1200 parole anche se recenti studi ci dicono che sarebbe preferibile superare le 2000 parole. Obiettivo arduo da raggiungere.

  • Contenuti di valore


Quello che scriviamo deve avere valore per chi legge. Un buon post che abbia l’aspirazione di diventare virale deve contenere delle informazioni rilevanti. Per questo prima di mettersi a digitare l’articolo è necessario documentarsi, cercare di approfondire per quanto è possibile l’argomento che si vuole trattare. Per questo non c’è bisogno di allontanarsi dalla postazione di lavoro. E’ internet stessa a contenere tutte le informazioni che ci servono.
Il nostro lavoro si trasforma in quello di cercatore. Dobbiamo scovare i contenuti che siano pregni di informazioni utili da trasmettere ai nostri lettori.
Attenzione! Non sto parlando del “copia e incolla”,. Gli articoli di chi è più esperto dio noi o solo di chi ha trattato gli stessi argomenti ci servono come base da cui partire. In ogni caso è buona norma citare le fonti.

  • Lo stile


Sforziamoci di trovare un nostro modo unico di scrivere. Lo stile di scrittura diventa un marchio di fabbrica che ci fa riconoscere dai nostri lettori. Uno stile accattivante riporterà le persone sui nostri siti o blog


  • Contenuti visuali.



I contenuti visuali. Anche qui le statistiche e gli studi sono concordi. Immagini che colpiscono l’immaginazione del lettore sono la fortuna di chi cura i contenuti.  Guardiamo alla nostra stessa esperienza di internauti. Spesso, se non sempre sono le immagini a catturare la nostra attenzione e poi il testo. Scegliere una bella foto dovrà essere parte preponderante del nostro lavoro. D’altra parte sono proprio le immagini che più si prestano a essere condivise sui Social ( Pinterest e Facebook in testa) e la “viralità” del nostro post aumenterà in maniera esponenziale

Related: 3 strumenti [free] per una grafica di successo



  • Link.


Agli albori del web si parlava di ipertesto cioè della possibilità di “saltare” a un altro contenuto tramite un link. In questo campo le cose non sono cambiate. Un testo senza collegamenti, non sarebbe molto diverso da un articolo di giornale.
I link sono la vera risorsa aggiuntiva che dobbiamo fornire ai nostri lettori. Anche qui il lavoro di ricerca è importante. I rimandi a siti esterni devono essere validi, devono puntare a contenuti che arricchiscono il nostro post. Link esterni, ma anche link interni ad altri contenuti del nostro sito o blog.


  • Call to Action



Invitare, con un linguaggio colloquiale, i lettori a compiere un’azione è una risorsa che non può mancare nel nostro blog perfetto. Quasi sempre le CTA vengono poste alla fine del nostro post, esse sono importanti perché propongono un’interazione e creano un legame forte con il lettore.


  • Social



Oggi come oggi gli strumenti di diffusione di contenuti sul web sono i social. Twitter, Facebook e Pinterest, solo per citare quelli più conosciuti sono una formidabile opportunità per far conoscere il nostro lavoro. La cosiddetta viralità si raggiunge attraverso la condivisione dei contenuti e i Social sono dei formidabili strumenti per raggiungere questo obiettivo


  • Display con i related post



A fine post è utile inserire una vetrina con i cosiddetti related post, cioè un rimando a contenuti simili che abbiamo trattato nel nostro sito o post. I lettori gradiscono questa possibilità di approfondire i temi trattati


  • Bio



Dire chi siamo, esporre le nostre esperienze, i nostri interessi, darà un volto più umano a quello che scriviamo ed è quindi un elemento che non deve mancare .

Conclusioni


Il post perfetto, quello che darà una svolta alla nostra attività di blogger forse non esiste o almeno non è possibile costruirlo a tavolino. A volte sono solo delle circostanze favorevoli che decretano il successo di un articolo.
Spesso mi è capitato, ma sarà lo stesso pure per voi, di vedere post  insulsi con migliaia di condivisioni. Tale tipo di notorietà è però effimera. Scrivere, applicando queste poche regole, vi consentirà invece di creare dei contenuti che nel tempo vi porteranno lettori e apprezzamenti.

Ho dimenticato qualcosa?


Avete dei suggerimenti?

Commentate e sarò felice di rispondervi

Related: Content Marketing: non morire di stress

giovedì 15 dicembre 2016

3 strumenti [free] per una grafica di successo

quotes-sherlock

Come inserire delle belle immagini nel tuo sito o blog, senza essere un esperto



Dati, dati, dati, gridava Sherlock Holmes in uno dei racconti di Arthur Conan Doyle.
Senza dati niente si può costruire.

Related: il cervello secondo Sherlock Holmes

Volendo utilizzare questa metafora, potremmo dire che senza immagini di qualità i post del nostro sito o blog varranno poco o niente.

E' inutile citare le statistiche o gli studi nei quali si evince con chiarezza che la "viralità" e il gradimento dei nostri contenuti balzano in avanti con la presenza di immagini che catturino l'interesse dei nostri lettori.

Ormai è acclarato che i contenuti visuali hanno la stessa importanza, se non maggiore, di quelli testuali.

Ho già riportato in passato le motivazioni scientifiche di queste asserzioni, ma ripetersi non è mai cosa sbagliata.

Repetita Juvant dicevano i nostri padri latini.

Roger_Sperry


Si parte dalla struttura del nostro cervello. Sono stati gli studi del premio Nobel Roger Sperry a farci comprendere che nella nostra calotta cranica coesistono due cervelli.
C'è una separazione netta, infatti tra la parte destra e la parte sinistra del nostro cervello.

L'emisfero sinistro :

  • logica
  • analisi
  • sequenzialità
  • schematicità
  • numeri
L'emisfero destro :

  • colori
  • immaginazione
  • dimensioni
  • musica
  • fantasia
Gli esseri umani ricordano e sono colpiti di più, se entrambe le parti vengono sollecitate.

Related: Come ricordare quello che leggiamo

Un testo ben formattato, schematico, pieno di riferimenti numerici sarà gradito e compreso dalla parte sinistra del cervello.
Immagini colorate con temi emotivamente importanti colpiranno con efficacia la parte destra.

A questo punto risulta chiaro che un contenuto che soddisfi le due condizioni è quello che avrà maggiore impatto perché coinvolgerà la parte logica e quella emozionale.

Le immagini rivestono, quindi una grande importanza. Esse devono essere scelte con cura, anche perché le ricerche effettuate hanno dimostrato che immagini inappropriate e poco gradevoli allontanano il pubblico a prescindere dalla validità dei contenuti testuali.

Lavorare le immagini, però non è facile sia utilizzando strumenti a pagamento come Photoshop di Adobe, sia utilizzando tools open source come Gimp.

I concetti da imparare sono tanti, dalla struttura a livelli, alle regolazione con le curve, per non parlare di tutta la gestione dei colori.

Non tutti sono esperti di grafica, non tutti hanno il tempo a disposizione per imparare ad usare decentemente questo tipo di software.

Che fare allora?

Rinunciare ad avere all'interno delle proprie pagine immagini belle e di impatto?

La risposta è no!

Esistono per fortuna degli strumenti web di facile utilizzo anche per chi conosce poco i programmi di grafica e il fotoritocco.

Vi indicherò solo 3 tools, rigorosamente free, nelle loro funzioni principali.

Non è necessario, infatti, al solo scopo di impressionare il lettore, indicare decine e decine di strumenti che quasi sempre si somigliano e confondono le idee.

Spesso capita che si perde tempo a provare i vari tools senza poi utilizzarli.

Meglio, quindi indicare pochi strumenti, che possano realmente aiutare chi legge.

Passiamo al nostro mini elenco:

1# CANVA


Canva è forse il tool grafico più conosciuto e in fondo quello più semplice da usare.

Cerchiamo di capire come funziona.

canva.com



Questa è la schermata iniziale. La prima cosa da fare è scegliere un modello.

E già iniziano le semplificazioni, sono, infatti precaricati templates relativi ai social più importanti, per cui possiamo scegliere


  • Post di Facebook
  • Grafica per Pinterest
  • App di facebook
  • Grafica per Blog
  • Grafica per Tumblr
e tanti altri ancora. E' possibile poi impostare delle dimensioni personalizzate nel caso nessuno dei modelli preimpostati ci soddisfi

Una volta che abbiamo scelto il progetto che ci interessa, passiamo alla seconda fase.

canva.com



Canva ci propone dei layout, alcuni, anzi tanti, sono gratuiti e altri si possono acquistare a prezzi molto bassi. E' più che probabile che già in questa fase riusciamo a trovare quello che ci interessa.
A questo punto basterà modificare il testo già presente e il gioco è fatto.
La nostra immagine, ottimizzata per il social che ci interessa, è pronta ad essere utilizzata.

mockup-canva

Non è finita qui. Con Canva possiamo aggiungere del testo, elementi grafici, cambiare lo sfondo e in più utilizzare immagini personali che possiamo facilmente caricare utilizzando la sezione caricamenti.


2 # PicMonkey


PicMonkey è un altro strumento in grado di farci realizzare contenuti visuali di qualità senza essere degli esperti di grafica.

Questa la sua interfaccia.

picmonkey


Si parte caricando una foto personale. La prima opzione proposta da PicMonkey è quella relativa alle regolazioni di base. Chi non avesse le idee chiare può provare ad applicare le varie regolazioni e verificare se l'effetto è quello desiderato.

Le altre possibili operazioni che si possono compiere con PicMonkey sono illustrate nella schermata successiva.

picmonkey

Come si può vedere si possono inserire effetti automatizzati, si è in grado di fare delle operazioni di fotoritocco (valide soprattutto per i ritratti), inserire del testo, delle sovrapposizioni, utilizzare cornici .
Non tutte le possibilità proposte sono free, ma con quelle gratuite si può ottenere un prodotto di alta qualità

Passiamo al terzo strumento.


3 # Befunky


Nella struttura Befunky è molto simile a PicMonkey, come si vede dalla prossima immagine

befunky

Si carica la foto che vogliamo ritoccare e subito abbiamo a disposizione una serie di strumenti che vanno dalla possibilità di ridimensionamento, a quella della regolazione dell'esposizione o del contrasto, passando per tutta un'altra serie di modalità di aggiustamento.

Il menu di Befunky prevede il fotoritocco, effetti grafici preimpostati, utilizzo di cornici e inserimento di testo.

Bonus: non sai dove reperire immagini free?
Ecco l'articolo che fa per te. Leggi

Conclusioni


Tre prodotti che svolgono bene il lavoro richiesto. Non vi resta che provarli, magari anche insieme.
Dopo aver, infatti, "aggiustato" una foto con PicMonkey o Befunky potrete caricarla in Canva per ottenere in maniera automatica un'immagine da utilizzare "al volo" sui Social o nel vostro sito o blog.

Come ho anticipato esistono anche altri tool, ma mi sono soffermato su questi tre perché li ritengo i più validi e anche quelli  con la maggio parte di funzioni free,

Avete suggerimenti?

Vorreste avere dei chiarimenti?

Desiderereste aggiungere o segnalare altri tools?

Perchè non me lo fate sapere scrivendolo nei commenti?

Vi aspetto alla prossimo post!

lunedì 12 dicembre 2016

7 tools per mettere il turbo ai tuoi post [free]

free-tools

Esistono molti strumenti che ci aiutano nel lavoro del marketing online. Quasi sempre, però essi sono a pagamento.
Le cifre da sborsare non sono elevate, ma mettendo insieme un po’ di tools ecco che la quantità di denaro da sborsare diventa rilevante. 😩


Per fortuna esistono anche degli strumenti free che,  svolgono al meglio il lavoro che gli viene richiesto. Molti di essi, anzi quasi tutti, hanno una versione a pagamento che offre dei servizi in più.

La versione free ci permette di valutare il prodotto e scegliere se acquistare la versione premium.


Analizziamo le varie fasi in cui ci imbatte nel lavoro di creatore di contenuti per il web.

Related: Workflow per un blog post di successo



In questo caso non sono schematico.

Cominciamo con le immagini.



# 1 CANVA


La parte visuale è parte fondamentale del  content marketing.
Ormai non si contano gli studi in cui si è dimostrato che un post con immagini accattivanti ha più possibilità di diventare virale e di conseguenza aumentare il traffico verso il nostro sito o blog.

 Non tutti, però sono esperti di grafica, non tutti possono essere maghi Photoshop.
 Allora dobbiamo trovare uno strumento che ci consenta di creare delle belle composizioni grafiche con poco sforzo e senza grosse competenze.

Canva fa tutto questo per noi ed è anche gratis.

Con Canva è possibile utilizzare dei layout predefiniti per i social più importanti: Facebook, Pinterest e Twitter in testa per cui non ci dobbiamo preoccupare delle giuste dimensioni da utilizzare per ognuno di essi.
Canva ha tantissime immagini free da utilizzare, tanti template sia grafici che testuali.
Solo alcune delle immagini sono a pagamento, ma quelle gratuite sono più che sufficienti per realizzare prodotti di qualità.


Dopo aver scoperto come realizzare belle immagini che diano la spinta giusta ai nostri lavori, ecco un altro strumento indispensabile per chi si occupa di content marketing.


# 2 GOOGLE ANALYTICS


E’ inutile girare intorno al problema: non sempre si riesce a comprendere bene il perchè un sito o un post non abbiano il giusto riconoscimento in termini di pubblico.
Malgrado gli sforzi, nonostante il tempo e la dedizione i risultati spesso sono frustranti.
E’ necessario svolgere un’analisi accurata dei flussi, delle interazioni, di come i motori di ricerca interpretano i nostri scritti.
Google Analytcs svolge alla perfezione questo compito fornendo metriche che ci fanno capire cosa funziona e cosa invece è da cambiare.

Non è facilissimo interpretare analytics, ma in rete sono disponibili guide, anche in video, che spiegano in maniera chiara le principali funzioni.



Chi lavora nel campo del Content Marketing sa bene che i Social  rivestono un’importanza fondamentale. E’ attraverso la rete sociale che un post può diventare virale e avere tante condivisioni.


Related: 15 suggerimenti per creare un contenuto virale [guida free]


Tenere sotto controllo tutte le conversazioni, tutte le notifiche, seguire i trend topic del momento diventa un’attività stressante e che sottrae tempo.


Per non farsi travolgere dal flusso continuo di  post e tweet è consigliabile usare:

# 3 HOOTSUITE


Si tratta di uno strumento molto usato che consente di avere in un’unica schermata le timeline dei principali social.
Una grande dashboard sulla quale seguire gli stream di Twitter, delle pagine Facebook o quelle di Google+.
Tutto a portata di mano, tutto sotto controllo.
Hootsuite consente anche di schedulare i post e inoltre ha al suo interno uno strumento di analisi che ci fornisce in maniera chiara le metriche più importanti, indispensabili per valutare al meglio la bontà del nostro lavoro.


Molto simile a Hootsuite come impostazione grafica , ma totalmente rivolto a Twitter è:

# 4 TWEETDECK


La dashboard è veramente molto simile a quella di Hootsuite.
Con Tweetdeck abbiamo a disposizione varie colonne nelle quali possiamo vedere le liste, le notifiche, i messaggi, l'attività dei nostri contatti . Molto utile la colonna trending con la quale possiamo tenere sotto controllo quali sono gli argomenti che maggiormente vengono discussi in Twitter.

Il traffico aumenta se sappiamo cogliere le tendenze del momento, se siamo capaci di inserirci nelle discussioni e Tweetdeck ci aiuta e non poco.



Come la mettiamo con la scrittura?

 Non è solo un problema di correttezza grammaticale, ma anche di stile.

Uno stile personale, facilmente riconoscibile aiuta ad ottenere più traffico perché i lettori tenderanno a ritornare a far visita al sito o blog che abbia un accattivante modo di scrivere.

Esistono strumenti, soprattutto in lingua inglese, che ci danno una mano anche in questo senso.


# 5 HEMINGWAYAPP


E’ uno strumento di una semplicità estrema. Basta copiare il nostro scritto e incollarlo nella schermata principale dell’applicazione.
Avremo subito la sentenza in termini di leggibilità, con l’indicazione dei passaggi critici e delle cose da cambiare.
Hemingwayapp è per la lingua inglese. esiste anche un ottimo strumento per l’italiano.

# 6 LANGUAGETOOL


Il tool fa esattamente le stesse cose di Hemingwayapp, ma vale anche per la lingua italiana.
Dobbiamo copiare il testo da noi scritto e incollarla nella schermata principale di Languagetool. Saranno subito evidenziate le cose che non vanno con i relativi suggerimenti migliorativi. Languagetool analizza non solo gli scritti in italiano , ma è efficace per 20 lingue diverse.


Programmazione dei post.


Questo è un altro problema con cui devono cimentarsi  i curatori di contenuti. Programmare i post è importante perchè consente di avere più tempo a disposizione. Automatizzando l’operazione, sceglieremo  gli orari più propizi affinché il post possa avere il maggior numero possibile di visualizzazioni.
Di conseguenza questo aumenterà il traffico verso il vostro sito.
Per questo tipo di lavoro è insostituibile,

Related: Idee per blog post


#7 BUFFER


La versione free ha qualche limitazione, ma ci consente di cominciare a vedere le grandi potenzialità di questo strumento. Con Buffer sarà semplice creare i post dei social più importanti e programmarli come meglio crediamo. E’ Buffer che si occuperà di creare degli short link da cui potremo ricavare interessanti metriche con cui valutare il successo dei link che postiamo

Conclusioni

Seguendo le indicazioni di questo post si scoprirà che sarà necessario integrare il nostro lavoro con qualche strumento a pagamento.
Automatizzare e semplificare le varie operazioni che si devono portare a compimento nel processo realizzativo di una articolo è importante.
Il risparmio di tempo sarà la prima cosa di cui ci accorgeremo, ma poi noteremo come il traffico verso il nostro sito aumenterà in modo significativo utilizzando al meglio questi strumenti.
Gli strumenti free, però sono un buon inizio e saperli usare con sapienza ci permetterà di avere ottimi risultati.

E voi che strumenti usate?
Quanto sareste disposti a spendere per un tool?


Sono curioso di scoprirlo attraverso i vostri commenti!

giovedì 1 dicembre 2016

Come farsi venire un'idea per un post-blog senza perdere tempo

Il successo è semplice. Fare ciò che è giusto, nel modo giusto, al tempo giusto.

Arnold H. Glasow


tempo blog post



Produrre contenuti per il web è una sfida affascinante, ma complicata.

Avere talento per la scrittura, essere in possesso di uno stile personale accattivante non basta. C'è bisogno di un pubblico che legga quello che scriviamo, lettori affezionati che mettano nei preferiti l’indirizzo del nostro blog e che ci seguano con costanza.

Più sono i lettori, più è alta la probabilità che essi condividano i nostri scritti, sfruttando l’enorme potenzialità dei social.

Ecco che il nostro post sarà diventato virale e porterà frutti per molto tempo.


Tips 


Un post virale si presta anche e a una successiva rivisitazione.

Passato un po’ di tempo, infatti un post che ha avuto particolare successo può essere riproposto in una nuova veste, con un’infografica o con un video.

Related: 3 Social Media Design Tools That Create Stunning Images


 Facile solo a parole, ma nei fatti?


La pratica è sempre più complicata della teoria!

Ogni giorno, vengono prodotti migliaia di contenuti ed è veramente un’impresa far emergere i nostri scritti.
E’ lo stesso problema che ha attanagliato nel corso dei secoli coloro che si dedicavano alla scrittura, Nel passato, però la difficoltà era il trovare un editore che volesse investire nello scrittore di turno.

Oggi, invece è più facile mettersi in vetrina, ma la concorrenza è astronomicamente cresciuta.

 Non basta più essere dei bravi scrittori, bisogna avere anche delle conoscenze tecniche.

Un minimo di cognizioni di SEO bisogna possederla, un’infarinatura su come funzionano i vari social è indispensabile.

Tutto diventa più complicato. Non bisogna arrendersi!

 A questo punto credo che vi sarà venuto il latte alle ginocchia. Non vi avvilite, però, anzi restate motivati perché è questa la cosa più importante.

Il web, infatti all’interno di esso ha le risorse necessarie per affrontare al meglio queste sfide. Esistono, infatti decine di tool che affrontano e risolvono al meglio le varie problematiche.

E’ vero quasi tutti sono a pagamento, ma alcuni di essi forniscono molte funzionalità gratis.

Continuate a leggere e vi darò qualche utile dritta, che proviene direttamente dalla mia esperienza personale.

Cominciamo per gradi

Il primo scoglio che deve affrontare uno scrittore di contenuti per il web è quello dell’argomento da trattare.
Concentrazione, motivazione al massimo, ma non basta Si deve accendere la lampadina, il cervello deve entrare in uno stato di flusso e le mani devono correre veloci sulla tastiera, ma spesso nella nostra c’è il vuoto più assoluto,
Vediamo come ci può venire in soccorso il web.

Related:Creativi e organizzati: si può



Google


 Per cominciare niente di meglio che rivolgersi al buon vecchio Google. Sì, avete capito bene proprio Google. Dal motore di ricerca, infatti possono sortire spunti interessanti per il nostro articolo. si tratta di una strada semplice, ma efficace. A volte, infatti si cercano soluzioni complicate che non portano lontano.

Feedly


 è un'altra miniera di informazioni e di spunti. Si tratta di un aggregatore di feed. Possiamo avere rapidamente sotto mano, utilizzando questo servizio, sia desktop che mobile, gli ultimi articoli di riferimento della nicchia di nostro interesse.

ContentIdeator


è un’altra soluzione possibile. Questo tool consiste in un semplice campo di ricerca dove inserire le keyword che ci interessano e come risultato avremo una lista di articoli di blog e siti da cui prendere spunto

Emotional Marketing Headline Analyzer


Si tratta di uno strumento innovativo che analizza il titolo del nostro articolo dal punto di vista delle emozioni. Ormai tutti concordano sul fatto che per coinvolgere i lettori c’è bisogno di fare leva anche sulla parte non razionale. E’ necessario stuzzicare l’emisfero destro del cervello, parte depositaria delle emozioni e della creatività. Questo strumento dà un punteggio al nostro titolo basandosi sulla validità emozionale dello stesso. punteggi buoni sono quelli che vanno dai 30 in sù.

Le liste di twitter


Ottimo materiale per i nostri articoli lo possiamo trovare anche su Twitter. Come fare? Basta seguire tutti gli utenti che si occupano degli argomenti che ci interessa trattare.
Se, ad esempio, scriviamo di Content Marketing, la prima cosa che facciamo è cercare con l’hashtag #contentmarketing. Verranno fuori tutti i tweet con questo tag.

 Seguiamo gli utenti che più ci sembrano interessanti, facendo attenzione anche a chi ha messo un mi piace o retweetato. E’ chiaro che questi ultimi saranno utenti interessati all’argomento. Una volta selezionati gli utenti che fanno al caso nostro, creiamo una lista ad hoc e li inseriamo all’interno di essa.
 Avremo una specie di lettore di feed con post da cui trarre ispirazione.

Niente copia e incolla


L’ultima raccomandazione è quella di non copiare. Inutile dirlo, la tentazione è forte. Qualcuno ha già fatto il lavoro, esso è pronto per essere messo in linea, senza sforzo alcuno.
Non fatelo!
Tenetevi pure l’idea, sviluppatela,  ma citate le fonti.




Bonus consigli

Un modo per avere dei risultati ottimali è quello di sviluppare una routine.
Una sequenza potrebbe essere questa.
  • Cercare l’ispirazione
  • Consultare le fonti
  • Cominciare a scrivere senza badare troppo alla forma
  • Analizzare il testo e da esso trarre il titolo
  • Comparare il titolo con head
  • Revisonare la grammatica con un correttore
  • Formattare il testo Inserire link interni ed esterni
  • Scegliere le immagini e inserirle nel post
  • Posizionare delle Call to action
  • Ultima revisione
  • Pubblicazione


Conclusioni



 Le varie fasi di produzione di un contenuto devono essere ben curate. Un post scritto in poco tempo, senza attenzione ai particolari non genererà alcun risultato. Il consiglio è quello di risparmiare tempo con gli strumenti che vi ho segnalato, ma il tempo guadagnato deve essere investito per curare la meglio i vostri post.

Cosa ne pensate?
Avete un vostro metodo?
Utilizzate strumenti diversi?

Scrivetelo nei commenti

Ti potrebbe interessare:

domenica 20 novembre 2016

Pillole di SEO

pills of SEO


SEO è una scienza fatta di algoritmi, di keyword e di tanti altri aspetti  che la rendono complicata e non digeribile a tutti gli utenti. Anzi diciamo pure che diventare un esperto di pratiche che consentano ai nostri contenuti di scalare Google non è affatto facile.
Complicato soprattutto è stare dietro ai mille aggiornamenti delle regole e degli algoritmi che il mostruoso prodotto di Mountain View produce di continuo.


SEO difficile, ma non impossibile


Imparare è possibile, ma come al solito niente è regalato, per cui è necessario studiare e aggiornarsi continuamente. Vi consiglio di farlo o al massimo, se le finanze lo consentono affidarsi a esperti o società del settore

Pillole di SEO


Lasciando un attimo da parte i mega esperti possiamo applicare delle regole di SEO , dettate dal buon senso, consideriamole delle “pillole” di SEO.
E’ come prendere un’aspirina  quando ci duole la testa, il male ci passa e anche in fretta, ma poi se vogliamo stare bene del tutto dobbiamo curarci più a fondo. Allo stesso modo applicare queste piccoli accorgimenti, migliorerà da subito il nostro sito e/o blog, rendendolo più “appetibile” ai motori di ricerca.
E’ chiaro che se vogliamo essere i “primi della classe” per il caro prof Google, la nostra strategia SEO dovrà essere più accurata e professionale.

Vogliamo cominciare con le pillole?

Ecco la prima!


# - 1 Il titolo

SEO



A volte dimentichiamo che il titolo è forse la parte più importante del nostro blog post. Può darsi che saremo stati attenti alla densità delle Keyword, all’utilizzo dei tag <h1>, <h2>  o all”alt” delle immagini , che il testo sia formattato alla perfezione e poi ci perdiamo con un titolo poco attraente.
Eppure gli utenti la prima cosa che leggono è il titolo!

Una piccola regola o pillola SEO è quella di inserire delle azioni nel titolo.
Mi spiego meglio.

 Un utente medio del web cosa fa quando cerca qualcosa?

Quasi sempre digiterà la parola magica come…. (Aranzulla docet).

Mettiamo ad esempio che dobbiamo sostituire la catena della nostra bici, da quale titolo saremo più attratti?


  • Istruzioni sulla manutenzione di una bicicletta
  • Come cambiare la catena alla bici?

Vincerà sicuramente la seconda soluzione.

Le persone cercano utilizzando frasi che suggeriscano azioni, cioè che dicono come fare qualcosa!

Houston abbiamo un problema!

E noi chiediamo a Google di risolverlo e lui quasi sempre ci riesce.


Google risolve perché sa come gli utenti cercano e noi dobbiamo sapere come farci cercare:
Teniamo a mente questo prezioso suggerimento e troveremo che un maggior numero di persone inciamperà sul nostro contenuto.

Facile, facile la prima pillola SEO è andata giù senza alcuna difficoltà.

Proprio non riuscite  at irare fuori un titolo accattivante.
Ok vediamo come posso aiutarvi

Uno sguardo alla borsa degli attrezzi (chissa perchè mi viene in mente Mary Poppins!) ed ecco un tool che fa al caso vostro.

Headline Analyzer

Inserite il vostro titolo, pochi secondi e saprete se esso potrebbe piacere a Google. Un punteggio vi chiarirà al meglio  se il titolo cui avete pensato sarà efficace.

Headlyne Analyzer


Come dite?


Ah il titolo non vi viene proprio in mente?


Un altro sguardo alla borsa degli attrezzi ed ecco quello che fa per voi!


HUBSPOT'SBLOG TOPIC GENERATOR


Qui non dovete fare altro che inserire tre parole che riguardano l’argomento del vostro post e lo strumento vi fornirà una serie di titoli possibili.
Ora basta! Passiamo oltre e...
Hubspot'Blog Topic Generator

Prepariamoci a ingoiare la seconda pillola SEO


# 2 - Rendere i contenuti condivisibili

social media

Come fa Google a individuare un contenuto di valore portandolo ai primi posti nelle pagine di risposte alle ricerche effettuate?
Un sicuro segnale, tra i tanti utilizzati è la quantità di condivisioni. Se un post è utile, se serve a risolvere problemi o anche se solamente è piaciuto verrà condiviso dagli utenti.

Le piattaforme social preferite da Google sono quelle più conosciute e utilizzate: Twitter, Facebook, Pinterest, Reddit.
Come rendere più condivisibile un contenuto?

Utilizzare gli strumenti più graditi ai Social. Belle Immagini o Infografiche nel giusto formato che sono ideali per un pin, oppure video youtube che ben si adattano a Facebook.

Un post che diventa virale sui Social acquisterà la giusta importanza anche per i motori di ricerca. Google in testa.

Il buon Google conterà le condivisioni, verificherà che il contenuto abbia acquistato una buona dose di viralità e si comporterà di conseguenza. Tante condivisioni, tante stellette in più e il vostro post salirà nella considerazione del motore di ricerca

# 3 - CTA

CTA

Acronimo di Call to Action.

Google ama le interazioni. Più gli utenti compiono azioni, più un post sale nella considerazione del principe dei motori di ricerca.
Far ”atterrare” un gran numero di lettori sulla vostra pagina o post è importante, ma meglio ancora riuscire a invogliare loro a fare qualcosa.

Sto parlando di pulsanti social, ben in evidenza, inviti a commentare.

Anche Il tono con cui si chiedono azioni è importante. Certamente da scartare il classico “clicca qui”.

Meglio, anzi fondamentale utilizzare frasi personalizzate e amichevoli per chiedere ai lettori:
Da un punto di vista SEO più interazioni si raccolgono meglio è!

Siate chiari! Chiedete ai vostri lettori di commentare, di raccontare le proprie esperienze, di cercare spiegazioni, di iscriversi alla vostra newsletter.

Anche in questo caso Google saprà come comportarsi. Contenuti con un alto numero di interazioni saranno maggiormente considerati rispetto a quelli a cui nessuno ha dato importanza.

In men che non si dica siamo giunti alla quarta pillola SEO!


# 4 - Lunghezza dei post e linguaggio comprensivo e non tecnico

blog post

Scrivere quattro righe di testo non serve a molto in chiave SEO. Per esprimere concetti in poche parole sono più efficaci i Social, Facebook in testa.

Un blog o un sito sono ancora strumenti indispensabili quando si tratta di esprimere concetti che hanno bisogno di un testo di una certa lunghezza e di un buon numero di immagini.

Google questo lo sa e penalizza fortemente i post brevi, con pochi link interni ed esterni. Concentrazione e preparazione per post che siano esaustivi, precisi e che rispondano alle esigenze dei lettori. Abbiamo detto che i lettori chiedono, vogliono delle spiegazioni, cercano risposte.

 Essi vogliono che queste risposte siano comprensibili ( ameno che non trattiate un blog sulla meccanica quantistica!). Eccovi pure il link per la fisica quantistica

Se, invece volete qualche consiglio di Content Marketing... leggi
Step by Step.

Questa la parole d’ordine. Accompagnate i lettori passo dopo passo, non omettete e non saltate nulla.

Niente deve essere dato per scontato.

Questo è un buon consiglio in chiave SEO che però, non deve condizionare troppo.

E’ necessario scrivere dimenticandosi di Google e affrontare gli argomenti da trattare andando al nocciolo del problema, cercando di fornire le risposte che i lettori si aspettano.

Se concentriamo  tutta la nostra attenzione sulla lunghezza del post, sulla densità delle keyword entreremmo in un vortice malefico a discapito della comprensibilità del testo.

Solo quando avremo finito di scrivere, possiamo, nella fase di correzione, fare attenzione a limare, ad aggiungere e correggere. Sempre, però cercando di essere chiari e comprensibili


Conclusioni


Queste pillole di SEO si possono condensare in poche parole. Dobbiamo costruire contenuti che piacciano a Goggle. Gli ingredienti: un buon titolo, contenuti facilmente condivisibili, che suggeriscano delle azioni, che siano comprensibili e completi

Un vecchio adagio della mia infanzia recitava:” Con un poco di zucchero la pillola va giù”. Ancora Mary Poppins!  Queste pillole di SEO sono poco amare, quindi vanno bene anche senza zucchero. Che ne pensate?

Mentre pensate potete leggere qual è il miglior worklow per un blog post di successo