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giovedì 27 luglio 2017

Strategia di web marketing in 9 passi per il vostro post

Perché nessuno mi legge? Questa è l'ossessione principale di un blogger.

web marketing

Avere un pubblico soddisfa senza dubbio il nostro ego, premia il nostro lavoro, e ci può anche portare dei piccoli guadagni con qualche link di affiliazione o con il buon vecchio e caro Adsense.

I contenuti presenti in rete sono, però così numerosi che riuscire a ritagliarsi un proprio spazio è impresa ardua e difficile. Ma non impossibile.

Seguite a leggere il post, cercherò di fornire dei consigli utili e non banali per dare una spinta al vostro blog.

Premessa

Comincio col dire che tutte le azioni che vi suggerirò sono legate una all’altra e che per avere un buon successo nessuna di esse va trascurata.

Si tratta di una strategia globale con un unico grande obiettivo: mettere il turbo al nostro blog.

Prima di parlare di tecnicismi è fondamentale partire da un assioma: i contenuti sono al centro della vostra strategia.
Un vecchio adagio che non tramonta mai.
Scegliete un argomento che vi piace, su cui avete un minimo di competenze iniziali e partite da esso per costruire il vostro blog e aiutarlo a crescere.

Entriamo nel merito delle azioni da compiere

#1 Contenuti di valore


Il consiglio sembra scontato, ma non lo è affatto.

Quante volte ci imbattiamo in siti o blog che promettono tanto, ma sono desolatamente privi di valore?

Tante, tantissime volte.

Spesso "iciampiamo" in titoli accattivanti forieri di contenuti interessanti, ma poi  scopriamo che si tratta di poche righe scritte male.Si tratta del fenomeno del click baiting che  è addirittura in aumento, soprattutto tra i social.

Operare in questa maniera produrrà traffico momentaneo, ma non fidelizzerà nessun lettore.

Non fatevi tentare, quindi dalla cosiddetta “strada facile”.

La vostra strategia di content marketing, parte  dalla creazione di contenuti di valore.

Il primo passo, in questa direzione è di capire quali sono gli argomenti che più possano interessare il vostro potenziale pubblico.

Per avere un’idea precisa di ciò non resta che scandagliare il web.

Trend topic di twitter, articoli con un gran numero di condivisioni, aggregatori di notizie tipo Reddit, o di feed come Feedly o il sempreverde Google Alert sono degli strumenti utili per conoscere quello che i lettori prediligono.

Non è finita qui. A questo punto dobbiamo aggiungere quel qualcosa in più al nostro post per renderlo unico.

Come fare? La parola magica è approfondimento.


Cerchiamo di conoscere  perfettamente l’argomento che stiamo trattando, in modo da offrire al lettori dei nuovi spunti, delle nuove chiavi di lettura, delle nuove opportunità.

#2 Siate originali!

Il vostro stile deve essere subito perfettamente riconoscibile. Il vostro modo di scrivere unico e originale.

Il tono, le parole che usate, vi devono rendere unici.

Il solo modo di emergere è quello di distinguersi!

Non copiate!

 La tentazione è forte, lo so, magari non lo fate sempre, ma arriva quel giorno che non vi viene in mente niente, e tutti gli argomenti vi appaiono stantii.

Cosa c’è di più semplice che prendere un articolo scritto da altri e saccheggiarlo a vostro uso e consumo.

Il senso di colpa vi assalirà, ma svanirà in un attimo.

Vi convincerete  che nulla di male avete fatto.

Vi sbagliate!

Copiare non solo è eticamente scorretto, ma è anche penalizzante da un punto di vista pratico. I motori di ricerca si accorgeranno del contenuto duplicato e penalizzeranno il vostro sito.
Questo non vuol dire che non si possa prendere spunto dal lavoro fatto da altri, anzi questo significa documentarsi. Citate, però sempre le fonti.

3# Scrivete tanto

scrivere

Non c’è niente di peggio di un buon titolo cui segue un post con poche righe.

Questo suggerimento è valido sia come aspetto generale che particolare in ottica SEO. E’ chiaro che non è possibile avere contenuti di valore descritti in poche righe. Un testo breve, benché sia più leggibile non sarà esaustivo e poco apporterà in termini di novità al lettore.

I motori di ricerca, poi privilegiano gli scritti lunghi, gratificandoli di un migliore posizionamento seguendo la logica per cui in uno scritto contenente molto testo vi sono maggiori informazioni.

Diamo i numeri!

1200. Questo il numero minimo di parole da utilizzare in un post. Tale limite si sta spostando nel corso degli anni sempre più avanti. Non è raro trovare articoli che arrivano a più di 2000 parole. Per ora non esageriamo e cerchiamo di non scrivere post al di sotto delle 1200 parole.

4# Contenuti regolari


Non possiamo abbandonare i nostri lettori.

Essi si aspettano sempre nuovi articoli e se non li troveranno con una certa frequenza tenderanno ad abbandonarci. L’abitudine è quella di scrivere regolarmente, almeno un post alla settimana, meglio se due.

Lo so la cosa non è facile soprattutto alla luce delle raccomandazioni precedenti: documentazione, cura dei contenuti e lunghezza del post sono esigenze che mal si sposano col tempo a disposizione.

Non abbiamo alternative, scrivere con continuità è una condizione necessaria ed indispensabile.

5# Utilizzate un modello


E’ utile avere un modello, una sorta di schema di passi da compiere, quando ci accingiamo  a scrivere un blog post.

Cominciamo dal titolo.

Il titolo è in assoluto la cosa più importante perché è l’elemento che ci spinge a leggere un post. Attenzione, quindi alla scelta delle parole. Un buon titolo deve attirare l’attenzione, serve per colpire l’immaginazione del lettore.

Il primo paragrafo è il sunto di quanto ci accingiamo a leggere.

In poche righe spieghiamo al lettore il contenuto del nostro post.

Il paragrafo introduttivo è importante , è quello in cui prendiamo un impegno col lettore, quello in cui deve nascere il desiderio di leggere la restante parte del post.

Azioni!
Questo è un altro elemento che non deve mancare! Il lettore deve essere chiamato a contribuire allo sviluppo del post.
Chiedete commenti, iscrizioni alla newsletter, condivisione sui social media.

Volete consigli su come essere organizzati?
Leggete: Come essere felici con le liste

6# Stile e formattazione

Non solo sostanza, ma anche forma.

Così si potrebbe riassumere questo punto.

Il nostro articolo dovrà essere leggibile, gradevole alla vista e ricco di contenuti visuali.
Tutto deve contribuire a riscuotere l’attenzione del lettore.

Partiamo dallo stile.

Il nostro modo di scrivere deve essere originale  e riconoscibile. I lettori, così si affezioneranno al nostro stile di scrittura.

La formattazione è un altro aspetto da tenere nel debito conto.

 Lavoriamo sulle interlinee, sugli elenchi puntati e numerati, sulla spaziatura del testo. Tutto contribuisce alla migliore leggibilità del nostro testo.

Un altro aspetto importante è quello di considerare la visibilità e la leggibilità sulle piattaforme mobili, smartphone e tablet in testa.


# 7 Scrivi SEO (Search Engine Optimization) 


Ottimizzare le  parole chiave è fondamentale.

Ho ribadito che la nostra missione è quella di scrivere contenuti validi per i nostri lettori e non per i motori di ricerca, ma non si può certo prescindere da essi.

Scrivere su argomenti interessanti va bene , ma farsi trovare lo è anche di più.

Un minimo di SEO è fondamentale, anche perchè ci aiuta a conoscere gli argomenti che i nostri lettori cercano, quali parole chiave utilizzano per la ricerca e utilizzarle per far trovare altri contenuti correlati col nostro articolo.

Potrebbe interessarti questo articolo che parla di SEO per le immagini

Gli strumenti per la ricerca delle parole chiave sono i classici di Google e SEMrush.

La raccomandazione è la sapiente distribuzione delle parole chiave. Una densità eccessiva non farebbe altro che penalizzare il nostro post

# 8 Sviluppare una strategia di marketing con i social media


I social media costituiscono il più importante mezzo di diffusione dei nostri contenuti (a questo proposito sono molto interessanti gli studi (leggi) di Jonah Berger, professore alla Wharton School che i spiega i meccanismi della "viralita")

Se un nostro scritto avrà successo, sarà condiviso dai nostri lettori che lo trasmetteranno alle loro cerchie di amici che condividono i loro stessi interessi.

Il nostro blog dovrà avere integrati al loro interno i pulsanti di condivisione dei più importanti social media, Facebook in testa.

Non solo i nostri lettori, ma anche noi stessi dobbiamo condividere i nostri scritti, sviluppando un’ efficace strategia di marketing.


# 9 Ottimizza / migliora il tuo contenuto esistente e futuro


L’analisi dei dati ( lo strumento migliore è sempre google analytics) è un altro aspetto fondamentale della nostra strategia di crescita.

Valutare quali post hanno avuto successo e quali minor fortuna, capirne le ragioni, analizzarne le cause.
Questo ci servirà per i nostri post futuri, ma anche per migliorare quelli esistenti.

Buona norma è riprendere proprio i post che meno hanno avuto seguito e migliorali, cominciando dal titolo e proseguendo con le CTA


Conclusioni

Avere successo dipende da tanti fattori, ma essere sprovvisti di una strategia vuol dire essere certi del fallimento.

Riassumendo.

Scrivete regolarmente, cercate di capire quali argomenti interessano i vostri lettori, concentratevi sulla qualità dei contenuti, impegnatevi per scrivere un titolo accattivante, non trascurate la SEO, fate attenzione alla formattazione, non fate mancare contenuti visuali, monitorate l’andamento dei vostri post.

Avete trovato utili questi suggerimenti? Avete delle considerazioni da fare?

Utilizzate i commenti e fatemelo sapere!

E se l’articolo vi è piaciuto perchè non condividerlo?

lunedì 10 aprile 2017

Content Marketing: i ferri del mestiere

I ferri del mestiere del Content Marketing

ferri del mestiere


Il meccanico, per riparare auto, ha bisogno di chiavi, cacciaviti, martelli, supporti, cric. Il muratore non potrà lavorare senza  i suoi attrezzi. Un pittore senza tavolozza non potrebbe dipingere. Il chirurgo non potrebbe operare senza bisturi.

Ogni attività ha bisogno dei suoi indispensabili  ferri del mestiere.

 E questo vale anche per il Content Marketing. Senza una serie di strumenti web non si raggiungeranno risultati apprezzabili.

Related: Content Marketing Trends and Predictions for 2017

 Meglio sgombrare il campo dagli equivoci,non basta un programma di videoscrittura efficiente e tanta creatività per produrre articoli validi. Ci vuole molto altro.

Il mondo del web, sempre in frenetica evoluzione, chiede ai curatori di contenuti di arricchire i propri prodotti con contenuti visuali accattivanti, con infografiche esaustive, con podcast e video esplicativi.

 Non finisce qui!

 Una volta completati ci dovremo occupare della divulgazione dei contenuti che abbiamo realizzato.

 E anche qui ci vogliono gli strumenti giusti.

 Andiamo con ordine, altrimenti rischio di perdermi anch’io.

 Cercherò di stabilire una serie di step successivi.

 #1 La generazione di idee



 E’ il primo punto , forse quello più importante. Dobbiamo pensare all’argomento che vogliamo affrontare. Lo dobbiamo fare però, seguendo i gusti dei lettori dobbiamo scoprire ciò che maggiormente interessa loro.

 Mettiamo allora i panni di Sherlock Holmes o quelli di Nero Wolfe e setacciamo il web alla ricerca di quello che i lettori chiedono di sapere.

 # 1.1 Gli strumenti


 Reddit 

 Reddit è un aggregatore di notizie. Gli iscritti segnalano news e articoli dalle più svariate fonti che vengono votate dagli iscritti.Esistono tante categorie generali all’interno delle quali esistono centinaia di sottocategorie, dette subreddit. Analizzando le notizie che raccolgono il maggior numero di voti ci rendiamo conto di quali sono gusti e le tendenze del momento.
Reddit rappresenta una vera e propria miniera di idee da cui trarre spunto e ispirazione

 Tips: la politica di Reddit è molto severa. Un’accurata moderazione elimina all’istante contenuti di tipo spam o il tentativo di postare articoli dei propri blog. La lingua di Reddit, manco a dirlo è l’inglese, ma esiste un numeroso subreddit Italy in cui vengono postati contenuti in Italiano.

 Quora

 Quora è un po’ sullo stile di Yahoo Answer, domande e risposte sui più svariati temi . A differenza di answer, le domande sono meno fantasiose e le risposte vengono da un pubblico più colto e preparato . Quora è un’ottima fonte di ispirazione, dal tipo di domande e dal numero di risposte si può arguire quali sono i dubbi, le perplessità e gli argomenti che più interessano.

content marketing

# 2 Alla scoperta di contenuti interessanti


 A questo punto del percorso abbiamo le idee chiare. Gli strumenti di cui ho parlato sopra sono stati fonte di ispirazione: ora sappiamo qual è l’argomento da trattare.
E’ il momento di approfondire.. Dobbiamo documentarci, acquisire informazioni, cercando di creare un contenuto che abbia un vero valore aggiunto per i nostri lettori.

 Quale strumento utilizzare?

 Vi suggerisco Feedly.

 Feedly è un aggregatori di feed. Il funzionamento è molto semplice. Ci si iscrive ai feed o blog che trattano degli argomenti che ci interessano in modo da avere rapidamente a portata di mano tutte le fonti più interessanti. In tal modo possiamo scandagliare a fondo i contenuti più interessanti che viaggiano sul web e approfondire le nostre conoscenze.
Suggerimento: non esagerate con le iscrizioni, sarebbe difficile, infatti monitorare un gran numero di feed a tutto discapito dell’efficienza.

 # 3 L’organizzazione


 Il lavoro preparatorio non è ancora finito. Ora dobbiamo organizzare tutto il materiale che abbiamo raccolto. A questo scopo vi suggerisco due strumenti.

#3.1 Trello.
Trello è uno strumento di collaborazione per team che può essere usato anche singolarmente. L’idea di base è quella di avere a disposizione una lavagna, su cui inserire delle liste che altro non sono che un insieme di schede. Immaginiamola come una lavagna su cui in maniera organizzata appiccichiamo dei post it. Trello è di grande aiuto per organizzare i contenuti, per creare delle check list o dei To Do. Con Trello possiamo stabilire dei punti di avanzamento dei nostri post, possiamo raccogliere le fonti, fare una check list delle cose fatte e di quelle ancora da compiere. Ve lo suggerisco, anche perché è gratuito.

#3.2  Pocket
Uno strumento molto potente è Pocket.
Cosa fa Pocket? Con questo strumento possiamo archiviare le pagine web in cui ci imbattiamo in modo da poterle consultare con calma e anche off line. Utilissimo perché ci consente di avere più tempo a disposizione per analizzare i contenuti interessanti, di approfondire e aumentare la conoscenza sugli argomenti che ci accingiamo a trattare. E’ un classico “lo leggo dopo”, catturo la pagina web e poi con calma la analizzo.

Si conclude la prima fase

seo


 Questa è solo la prima fase del processo di costruzione di un articolo o di un post.
Subito dopo viene la parte più tecnica, quella relativa alla stesura dell’articolo, della scelta del titolo, dell’impaginazione, delle tecniche SEO  ( ti potrebbe interessare questo post relativo alla SEO per le immagini)e dell’aggiunta di contenuti visuali (qui invece un po' di risorse gratuite per le immagini).

In questo articolo trovate: 3 Social Media Design Tools That Create Stunning Images

 In seguito ci si dovrà occupare della diffusione e della condivisione  dei contenuti sui vari canali dall’email ai social .

 Per tutte le operazioni sopra elencate esistono degli strumenti in grado di facilitarci la vita e di farci perdere meno tempo possibile aumentando allo stesso modo la produttività.

 Li passerò al setaccio nella seconda parte di questo articolo che posterò tra pochi giorni. Per adesso mi interesserebbe sapere se i miei suggerimenti sono stati utili e se avete altri tools da suggerirmi.
Scrivetelo nei commenti, sarò ben felice di leggere le vostre argomentazioni e i vostri suggerimenti.

mercoledì 22 marzo 2017

SEO per le immagini

SEO_google

In questo post mi propongo di darvi dei consigli su come ottimizzare le immagini in chiave SEO.

E’ probabile che che la tua situazione sia quella di un blogger alla disperata ricerca di visite per il blog ( a questo proposito interessante l'articolo sui consigli di Jonah Berger per far diventare "contagiosa" una notizia o un articolo): Diventare contagiosi con i consigli di Jonah Berger

La fonte principlae da cui provengono la maggior parte degli accessi a un sito web o a un blog resta ancora il buon vecchio Google, il motore di ricerca per eccellenza.

Esistono molti articoli, forse troppi, che danno consigli su come ottimizzare i contenuti del nostro blog per renderli appetibili a Google, ma come dicevo sopra, oggi cercherò di darvi qualche dritta su come è possibile ottimizzare le immagini in chiave SEO.

Related: ecco i consigli di Jeff Bullas su come ricavare qualche soldino dal tuo blog:
6 Top Ways to Make Money Blogging in 2016 💰💰💰💰💰💰💰💰💰

Una rapida panoramica


Come potrete immaginare i bot di Google, ma anche quelli di Bing o Yahoo setacciano  miliardi di contenuti web allo scopo di presentare nelle prime posizioni i risultati più congruenti, quelli cioè che meglio rispondono alle richieste degli internauti.

Cosa succede quando essi incontrano delle immagini?

I sofisticati spider dei motori di ricerca non possono certo “vedere” l’immagine contenuta all’interno di un articolo, come farebbe un uomo. Per sapere di che immagini si tratti viene letto il testo alternativo,l’attributo  ALT.


Dobbiamo dare un nome alle nostre immagini


La prima regola da rispettare è dare un nome significativo al file immagine che carichiamo all’interno del nostro blog. Molto spesso, a volte solo per pigrizia i file di immagini hanno nomi del tipo img001.jpg oppure untitled.png o ancora dei nomi che poco o nulla hanno a che fare col contenuto del nostro articolo.
Questo è il primo errore da evitare il nome del file deve essere appropriato rispetto alle notizie che stiamo postando.
Un’immagine all’interno di un articolo come questo che sto scrivendo potrebbe essere :”SEO-per-immagini”. Molto poco senso avrebbe avere un’immagine col nome file luna.jpg oppure immagine01.png!
Avrete notato che ho inserito dei trattini tra le parole, questo perché i bot non interpretano gli spazi. I trattini, invece vengono interpretati correttamente come spazi di separazione.

SEO for images

Non sai dove trovare immagini gratis?


Ecco il link giusto! Immagini gratis per tutti


Utilizzare l’attributo ALT


Molti di voi conoscono questo attributo del tag html “img search” ALT  che sta semplicemente per testo alternativo. Esso svolge delle importanti funzioni, basti pensare ai software per non vedenti che al passaggio del mouse su un’immagine leggono all’utente il testo alternativo dando una spiegazione di cosa rappresenti l’immagine.
In chiave SEO l’attributo ALT è quello che i motori di ricerca leggono ed è quindi di fondamentale importanza. Ancor più essenziale che all’interno di esso compaia una keyword, una parola chiave.

La tecnica


Chi preferisce scrivere in html saprà bene come inserire l’attributo ALT. Il tag per l’inserimento di un’immagine è  <img search=”nome file o url” alt=”descrizione”>.

Se, invece non hai dimestichezza col mondo HTML e i suoi tag, niente paura sia in Blogger che in Wordpress, ma in pratica in tutti i CMS l’inserimento dell’attributo ALT è molto facile.

Se prendiamo, ad esempio la piattaforma di blogging di Google, Blogger , una volta inserita un’immagine cliccando su di essa compare l’immagine che vedrete di seguito. Cliccando su “proprietà” comparirà un pop up in cui inserire la descrizione dell’immagine, in pratica il contenuto del tag ALT.

Testo alternativo per SEO


Stessa cosa più meno anche per l’ambiente Wordpress.

L’attributo Title

Sia in blogger che in Wordpress avrete notato che oltre all’attributo ALT ne compare anche un altro che è titolo.
A cosa serve?
L’attributo “Titolo” serve a dare una descrizione maggiormente accurata dell’immagine che abbiamo inserito.
In molti utilizzano la tecnica di inserire in “title” lo stesso contenuto del tag ALT.
Ciò è da evitare!. Primo perché i Bot si concentrano sull’ALT e non sul Titolo, ma anche perché reinserire la parola chiave in titolo comporterebbe quello che in gergo viene definito keyword stuffing, cioè un eccesso di parole chiave che comporterebbe un’automatica penalizzazione della nostra pagina da parte dei motori di ricerca.
In TITLE aggiungete una descrizione diversa utile soprattutto in termini di usabilità del vostro sito

Conclusioni


In queste breve articolo ho tracciato le linee guida per ottimizzare le immagini in chiave SEO. Pochi utili consigli che rivestono, però un ruolo essenziale per dare visibilità al vostro sito o vostro blog.

Nei commenti fatemi sapere se ritenete questi validi! Sarò felice di rispondere!

Hai poco tempo per curare i tuoi contenuti?
Ecco l'articolo che fa per te!
How to Manage Your Content Marketing in 30 Minutes a Day

giovedì 2 febbraio 2017

Come ottenere più visite al tuo blog senza SEO

La SEO è uno strumento di estrema importanza, la cui conoscenza è fondamentale per chiunque si occupi di contenuti per il web.

SEO


Mi direte, ma come inizi  col negare l'affermazione contenuta nel titolo, che è quella per cui esistono metodi per accrescere il traffico di visitatori sul proprio sito o blog utilizzando strategie non SEO.?

Originale!

Non sono impazzito. L'intenzione è quella di rimarcare l'importanza di tutte quelle tecniche, che vanno sotto il nome di SEO, ma di affermare anche che esse non sono le uniche per ottenere più visite

Più traffico o più pubblico?


Tutto parte da una considerazione. Esiste una differenza notevole tra l'incremento di traffico  e l'aumento di pubblico.

Mi spiego meglio.

Con tecniche SEO raggiungo lo scopo di aumentare le visite.
Aprendo Google Analytics scoprirò che il numero di visitatori sarà aumentato, sempre che abbia operato bene .
Un circolo virtuoso si sarà innescato per cui i  motori di ricerca indicizzeranno i contenuti proposti che verranno mostrati nelle prime pagine di Google.
Di conseguenza un maggior numero di persone cliccherà sul link che li porterà alle nostre pagine
In poche parole con la SEO "ci facciamo trovare".

Una volta "atterrati" sui nostri contenuti i lettori decideranno se gli stessi sono utili, se soddisfano le loro aspettative.

In caso positivo è più che probabile che essi torneranno a visitare le nostre pagine, inserendole tra i preferiti o iscrivendosi alla newsletter

Per quanto riguarda la SEO, ti potrà essere utile questo articolo del Content Marketing Institute:

SEO and Website Image Optimization 10-Point Checklist for Marketers


Avremo così ottenuto il massimo.

Esiste, però la possibilità che i lettori dopo aver raggiunto attraverso i motori di ricerca i nostri contenuti, li giudichino poco soddisfacenti. In questo caso avere più traffico sarà una vera e propria vittoria di Pirro.

Ottenere più pubblico significa realizzare l'obiettivo di farci apprezzare come autorevoli esperti nel campo di cui ci occupiamo, vuol dire che quello che scriviamo viene apprezzato e meritevole di essere seguito e magari condiviso.

blogger


Vediamo come attrarre più pubblico fidelizzato sulle nostre pagine.

#1 Newsletter


Possedere una mailing list cui spedire una newsletter con i nostri contenuti è una tecnica antica, ma terribilmente efficace. La posta elettronica, pur essendo in molti casi più croce che delizia è uno strumento che utilizziamo quotidianamente. Il lettore non dovrà fare alcuno sforzo, non dovrà venire a cercarci, ma riceverà direttamente i nostri aggiornamenti.

 Va da sè chi ha deciso di sottoscrivere i nostri contenuti li ha ritenuti validi, per cui non li tratterà come spam, soprattutto se avremo l'accortenza di non essere troppo invadenti.

L'obiettivo sarà quello di avere un buon numero di iscritti.

Prevederemo allo scopo, all'interno dei nostri post delle Call to Action che invitino i lettori a sottoscrivere i nostri contenuti. Spesso in cambio dell'iscrizione alla newsletter vengono regalati ebook o altri contenuti speciali e questa è sicuramente una buona strategia.
Per aggiungere CTA e form di iscrizione provate SUMOME un tool efficace e gratuito in molte delle sue funzionalità

# 2 Commenti


Anche il consiglio di inserire commenti all'interno dei post di blog è datato, ma come per le newsletter ha ancora un'efficacia notevole.

E' chiaro che è perfettamente inutile inserire commenti del tipo "bel post", oppure "ottimi consigli".
Peggio ancora sarà fare riferimento diretto ai nostri siti e/o blog.

Come minimo verrebbe interpretato come Spam.

Un  buon commento  sarà quello che apporta valore al post, sia sotto forma di domanda, sia come ulteriore contributo a quanto postato dall'autore, sia con l'indicazioni di altre utili fonti o riferimenti.

Operare in questa maniera ci farà conoscere dagli altri commentatori, accrescerà la nostra popolarità ed autorevolezza e ciò si tradurrà in un aumento di pubblico fidelizzato.

Mi sembra inutile sottolineare che i commenti debbeno essere inseriti in blog che trattano di argomenti simili a quelli del nostro blog. E' perfettamente inutile, anzi dannoso, inserire commenti a casaccio in blog che trattino di argomenti non in linea con quelli della nostra nicchia.

E' necessario, però identificare i blog popolari e molto seguiti.

A questo proposito consiglio di utilizzare Feedly.

Si tratta di un aggregatore di feed che ci consentirà di selezionare i blog per nicchia di interesse e di seguirli all'interno della piattaforma.
Feedly utilizza anche un'app sia per l'ambiente Android che Apple.

Una valida alternativa a Feedly è il buon vecchio Google Alert.


#3 Forum


Iscriversi a forum aventi gli stessi argomenti di quelli da noi trattati è un buon metodo per farci conoscere.
I forum, però sono un terreno minato, perchè spesso hanno regole ferree e vincolanti.
In più riferimenti diretti ai propri siti o blog sono mal digeriti da questo tipo di comunità .
Prendere la parola in un forum servirà soprattutto per accrescere la nostra autorevolezza nel settore, soprattutto se le nostre soluzioni saranno valide.

social_media


# 4 I Social


Facebook, Twitter, Pinterest sono i principali social su cui far transitare i nostri contenuti.
Ognuno di essi ha le sue regole, le sue caratteristiche, ma tutti sono utili per far conoscere i nostri contenuti.
I Social hanno poi una caratteristica che li rende uno strumento insostituibile di Content Marketing: la posiibilità di condivisione.

Una semplice pressione di un pulsante e il nostro post comparirà nella timeline di un altro utente e sarà visibile a un sempre maggior numero di persone.

Anche in questo caso le cose sono  solo in apparenza semplici

Ci sono delle regole da rispettare per ottenere dei risultati tangibili.

Alcune di esse sono le seguenti:

  • Non esagerare con il numero di condivisioni
  • Postare sui social ad orari scelti in concomitanza con la maggiore presenza degli utenti sul social
  • Rispondere ai commenti
  • Rispettare le policy dei vari social
  • Inserire dei validi contenuti visuali  e con le giuste dimensioni per essere rappresentate al meglio sulle bacheche dei social
  • Inserire dei contenuti in linea con gli interessi di chi ci segue
Non mi dilungo oltre su questi aspetti che però necessitano di un approfondimento.

TIPS: alcuni esperti di content marketing utilizzano la tecnica di ripostare più volte i loro contenuri sui social, come nel caso di Jeff Bullas. Perché non provate e verificare i risultati?

Leggi l'interessante articolo di Bullas sui contenuti virali:

5 Writing Principles That Will Make Your Content Go Viral



# 5 Riproposizione di contenuti


Perchè gettare alle ortiche vecchi post i cui contenuti possono essere ancora validi per i nostri lettori?

Esistono i cosiddetti post "sempreverdi" quelli, cioè che non cessano di essere utili. Una buona tecnica è quella di riproporli, magari cambiando la veste grafica e inserendo dei nuovi contenuti come ad esempio un'infografica o un video.

Fate, quindi indossare il vestito nuovo ai post del passato che hanno avuto maggior successo di pubblico, essi non vi tradiranno.

Ti potrebbe interessare:

Come scrivere il post perfetto [infografica]


Conclusioni


In questa carrellata vi ho rappresentato come ottenere  un pubbblico più vasto senza utilizzare tecniche SEO.

Se ben sfruttati questi consigli vi faranno avere un pubblico che si affezionerà ai vostri contenuri e che tornerà spesso a far visita alle vostre pagine.

A questo punto non mi resta che chiedervi quali sono le vostre strategie per aumentare sia visite che pubblico.
Inserite tutto nei commenti. Sarò ben felice di rispondervi,
A presto!

A proposito se il Content Marketing vi stressa leggete questo articolo:

Content Marketing: per non morire di stress

domenica 20 novembre 2016

Pillole di SEO

pills of SEO


SEO è una scienza fatta di algoritmi, di keyword e di tanti altri aspetti  che la rendono complicata e non digeribile a tutti gli utenti. Anzi diciamo pure che diventare un esperto di pratiche che consentano ai nostri contenuti di scalare Google non è affatto facile.
Complicato soprattutto è stare dietro ai mille aggiornamenti delle regole e degli algoritmi che il mostruoso prodotto di Mountain View produce di continuo.


SEO difficile, ma non impossibile


Imparare è possibile, ma come al solito niente è regalato, per cui è necessario studiare e aggiornarsi continuamente. Vi consiglio di farlo o al massimo, se le finanze lo consentono affidarsi a esperti o società del settore

Pillole di SEO


Lasciando un attimo da parte i mega esperti possiamo applicare delle regole di SEO , dettate dal buon senso, consideriamole delle “pillole” di SEO.
E’ come prendere un’aspirina  quando ci duole la testa, il male ci passa e anche in fretta, ma poi se vogliamo stare bene del tutto dobbiamo curarci più a fondo. Allo stesso modo applicare queste piccoli accorgimenti, migliorerà da subito il nostro sito e/o blog, rendendolo più “appetibile” ai motori di ricerca.
E’ chiaro che se vogliamo essere i “primi della classe” per il caro prof Google, la nostra strategia SEO dovrà essere più accurata e professionale.

Vogliamo cominciare con le pillole?

Ecco la prima!


# - 1 Il titolo

SEO



A volte dimentichiamo che il titolo è forse la parte più importante del nostro blog post. Può darsi che saremo stati attenti alla densità delle Keyword, all’utilizzo dei tag <h1>, <h2>  o all”alt” delle immagini , che il testo sia formattato alla perfezione e poi ci perdiamo con un titolo poco attraente.
Eppure gli utenti la prima cosa che leggono è il titolo!

Una piccola regola o pillola SEO è quella di inserire delle azioni nel titolo.
Mi spiego meglio.

 Un utente medio del web cosa fa quando cerca qualcosa?

Quasi sempre digiterà la parola magica come…. (Aranzulla docet).

Mettiamo ad esempio che dobbiamo sostituire la catena della nostra bici, da quale titolo saremo più attratti?


  • Istruzioni sulla manutenzione di una bicicletta
  • Come cambiare la catena alla bici?

Vincerà sicuramente la seconda soluzione.

Le persone cercano utilizzando frasi che suggeriscano azioni, cioè che dicono come fare qualcosa!

Houston abbiamo un problema!

E noi chiediamo a Google di risolverlo e lui quasi sempre ci riesce.


Google risolve perché sa come gli utenti cercano e noi dobbiamo sapere come farci cercare:
Teniamo a mente questo prezioso suggerimento e troveremo che un maggior numero di persone inciamperà sul nostro contenuto.

Facile, facile la prima pillola SEO è andata giù senza alcuna difficoltà.

Proprio non riuscite  at irare fuori un titolo accattivante.
Ok vediamo come posso aiutarvi

Uno sguardo alla borsa degli attrezzi (chissa perchè mi viene in mente Mary Poppins!) ed ecco un tool che fa al caso vostro.

Headline Analyzer

Inserite il vostro titolo, pochi secondi e saprete se esso potrebbe piacere a Google. Un punteggio vi chiarirà al meglio  se il titolo cui avete pensato sarà efficace.

Headlyne Analyzer


Come dite?


Ah il titolo non vi viene proprio in mente?


Un altro sguardo alla borsa degli attrezzi ed ecco quello che fa per voi!


HUBSPOT'SBLOG TOPIC GENERATOR


Qui non dovete fare altro che inserire tre parole che riguardano l’argomento del vostro post e lo strumento vi fornirà una serie di titoli possibili.
Ora basta! Passiamo oltre e...
Hubspot'Blog Topic Generator

Prepariamoci a ingoiare la seconda pillola SEO


# 2 - Rendere i contenuti condivisibili

social media

Come fa Google a individuare un contenuto di valore portandolo ai primi posti nelle pagine di risposte alle ricerche effettuate?
Un sicuro segnale, tra i tanti utilizzati è la quantità di condivisioni. Se un post è utile, se serve a risolvere problemi o anche se solamente è piaciuto verrà condiviso dagli utenti.

Le piattaforme social preferite da Google sono quelle più conosciute e utilizzate: Twitter, Facebook, Pinterest, Reddit.
Come rendere più condivisibile un contenuto?

Utilizzare gli strumenti più graditi ai Social. Belle Immagini o Infografiche nel giusto formato che sono ideali per un pin, oppure video youtube che ben si adattano a Facebook.

Un post che diventa virale sui Social acquisterà la giusta importanza anche per i motori di ricerca. Google in testa.

Il buon Google conterà le condivisioni, verificherà che il contenuto abbia acquistato una buona dose di viralità e si comporterà di conseguenza. Tante condivisioni, tante stellette in più e il vostro post salirà nella considerazione del motore di ricerca

# 3 - CTA

CTA

Acronimo di Call to Action.

Google ama le interazioni. Più gli utenti compiono azioni, più un post sale nella considerazione del principe dei motori di ricerca.
Far ”atterrare” un gran numero di lettori sulla vostra pagina o post è importante, ma meglio ancora riuscire a invogliare loro a fare qualcosa.

Sto parlando di pulsanti social, ben in evidenza, inviti a commentare.

Anche Il tono con cui si chiedono azioni è importante. Certamente da scartare il classico “clicca qui”.

Meglio, anzi fondamentale utilizzare frasi personalizzate e amichevoli per chiedere ai lettori:
Da un punto di vista SEO più interazioni si raccolgono meglio è!

Siate chiari! Chiedete ai vostri lettori di commentare, di raccontare le proprie esperienze, di cercare spiegazioni, di iscriversi alla vostra newsletter.

Anche in questo caso Google saprà come comportarsi. Contenuti con un alto numero di interazioni saranno maggiormente considerati rispetto a quelli a cui nessuno ha dato importanza.

In men che non si dica siamo giunti alla quarta pillola SEO!


# 4 - Lunghezza dei post e linguaggio comprensivo e non tecnico

blog post

Scrivere quattro righe di testo non serve a molto in chiave SEO. Per esprimere concetti in poche parole sono più efficaci i Social, Facebook in testa.

Un blog o un sito sono ancora strumenti indispensabili quando si tratta di esprimere concetti che hanno bisogno di un testo di una certa lunghezza e di un buon numero di immagini.

Google questo lo sa e penalizza fortemente i post brevi, con pochi link interni ed esterni. Concentrazione e preparazione per post che siano esaustivi, precisi e che rispondano alle esigenze dei lettori. Abbiamo detto che i lettori chiedono, vogliono delle spiegazioni, cercano risposte.

 Essi vogliono che queste risposte siano comprensibili ( ameno che non trattiate un blog sulla meccanica quantistica!). Eccovi pure il link per la fisica quantistica

Se, invece volete qualche consiglio di Content Marketing... leggi
Step by Step.

Questa la parole d’ordine. Accompagnate i lettori passo dopo passo, non omettete e non saltate nulla.

Niente deve essere dato per scontato.

Questo è un buon consiglio in chiave SEO che però, non deve condizionare troppo.

E’ necessario scrivere dimenticandosi di Google e affrontare gli argomenti da trattare andando al nocciolo del problema, cercando di fornire le risposte che i lettori si aspettano.

Se concentriamo  tutta la nostra attenzione sulla lunghezza del post, sulla densità delle keyword entreremmo in un vortice malefico a discapito della comprensibilità del testo.

Solo quando avremo finito di scrivere, possiamo, nella fase di correzione, fare attenzione a limare, ad aggiungere e correggere. Sempre, però cercando di essere chiari e comprensibili


Conclusioni


Queste pillole di SEO si possono condensare in poche parole. Dobbiamo costruire contenuti che piacciano a Goggle. Gli ingredienti: un buon titolo, contenuti facilmente condivisibili, che suggeriscano delle azioni, che siano comprensibili e completi

Un vecchio adagio della mia infanzia recitava:” Con un poco di zucchero la pillola va giù”. Ancora Mary Poppins!  Queste pillole di SEO sono poco amare, quindi vanno bene anche senza zucchero. Che ne pensate?

Mentre pensate potete leggere qual è il miglior worklow per un blog post di successo

martedì 8 novembre 2016

L'etica del blogger. I 10 comandamenti del Content Marketing [guida]

I 10 comandamenti del blogger, cioè le regole etiche da rispettare e i valori da condividere.

Tali raccomandazioni non sono legate, o almeno solo in parte lo sono, al successo del vostro lavoro di scrittore, rispettarle  non aumenterà il numero di lettori, di fans o follower, ma vi farà guadagnare rispetto e considerazione.

Esse rappresentano la parte etica del lavoro di blogger.

Per i nostri lettori è importante incontrare una persona di valore, uno scrittore di cui avere fiducia!

Tracciamo queste regole, ma soprattutto cerchiamo di rispettarle. Se riusciremo a centrare questo obiettivo, tutto il nostro lavoro  di blogger ne riceverà vantaggi, in termini di considerazione e  stima da parte dei lettori


1 # Sii responsabile

Qualunque sia l’argomento del tuo blog, la parola d’ordine è essere responsabilità.
Prima di pubblicare, è fondamentale rivedere quello che si è scritto per essere sicuri di mantenere l'integrità e la credibilità del blog.

Come farlo?

Gli argomenti trattati e i contenuti che proponiamo devono essere sicuri e certificati al 100%. Non trattiamo di temi che conosciamo poco, ma soprattutto non diffondiamo in rete contenuti non verificati.
L’obiettivo è quello di costruirsi una reputazione, per cui l’accuratezza delle notizie è alla base dell'attività di blogger

blogger bwork


2 # Rispettare il lavoro degli altri.


E’ consentito guardare agli altri, consultare il loro lavoro, prendere spunti e idee da coloro che hanno già trattato i temi che vogliamo affrontare, ma questo non vuol dire copiare.
E’ sottile il confine del plagio ed è necessario non attraversarlo.
Citare le fonti, linkare ai contenuti altrui è una regola da rispettare a ogni costo.

Questo vale per i contenuti, ma anche per le immagini. E’ necessario accertarsi di avere i diritti di pubblicazione di  un’immagine. Nel dubbio meglio rinunciare a inserirla nel post.

Leggi: l’importanza dei contenuti visuali

blogger

3 # L’etica professionale del blogger


Un buon blogger deve rispettare principi e avere valori.  L'onestà, la capacità di non affrontare temi poco conosciuti, la lealtà verso i lettori e il rispetto del lavoro altrui devono far parte del DNA di chi scrive per il web.

 La strada facile, quella di scopiazzare, di rubare immagini, di millantare un'esperienza che non si ha può gratificare nel breve periodo, ma nel tempo si rivelerà un boomerang per le aspettative e ambizioni dell’aspirante blogger.


4 # Il rapporto con i lettori

Un’altra regola importante di un blogger è quella di tenere vivo il rapporto con i lettori

Un blogger deve diventare un punto di riferimento per coloro che lo leggono, non limitarsi a essere solo un divulgatore di contenuti. I lettori,  per chi si occupa di contenuti per il web, rappresentano la pietra angolare da cui partire . L'attenzione è rivolta ai loro bisogni, alle loro necessità e i contenuti devono rispondere a tali esigenze.

Questa è la filosofia che deve guidare le nostre azioni e a questo proposito vi invito a leggere:
La filosofia del Content Marketing, un articolo che meglio spiega questo aspetto .


Per mettersi dalla parte dei lettori è necessario conoscerli e ascoltarli.
Come realizzare ciò?


Leggere i commenti, rispondere con rapidità, cercare di essere gentili, comprensivi.

Accettare le critiche. Questo è un altro aspetto importante. Capiterà di sbagliare o di trovare lettori che ci contestino o fortemente polemici. In tal caso non dobbiamo perdere la calma,  cercheremo di rispondere in maniera pacata, chiedendo  ai lettori di spiegare meglio il proprio pensiero. Se le distanze restano incolmabili, accettare la diversità e non innescare un pericoloso flame.


Non è facile scrivere per il web. Ci vuole abilità di scrittura, capacità di sintesi, ed è necessario farsi comprendere dal più alto numero di persone. Non tutti i nostri lettori avranno lo stesso grado di istruzione e  conoscenza specifica degli argomenti che trattiamo, per cui dobbiamo adattare il nostro linguaggio.

Arriveranno poi le crisi, i giorni bui, quelli in cui l’ispirazione manca del tutto, quelli in cui lo schermo del computer diventerà un nemico da sconfiggere. In tutti questi casi non bisogna abbattersi, la forza e la determinazione dovranno prendere il sopravvento.

Non si dovrà mollare la presa anche quando i nostri contenuti non saranno apprezzati, quando i lettori saranno pochi e poco coinvolti. La soluzione sarà quella di andare avanti, non fermarsi, celebrare internamente ogni piccolo successo e analizzare le cose che non vanno con attenzione per evitare che si ripetano.


5 # Il lato umano del SEO


Un altro aspetto è la rilevanza del vostro blog. E’ chiaro che qualche accorgimento in chiave SEO dovremo seguirlo, se non vogliamo diventare gli unici lettori di quello che scriviamo.

La nostra attività di scrittura non deve essere orientata, però ai motori di ricerca. E’ necessario tenere sempre a mente che si scrive per i lettori e non per i robot o gli spider di Google.
Vedrete che anche con qualche Keyword in meno il successo non mancherà.

6 # La creatività al potere


La parola d’ordine di un blogger è creatività


In un blog devono convogliare, idee, suggerimenti, guide e per colpire il lettore è necessario utilizzare tutti i canali possibili.


Video, immagini accattivanti, infografiche esplicative non devono mancare perché ogni lettore ha il suo modo di apprendimento diverso.


Addentriamoci in un campo diverso, quello della PNL, la programmazione neurolinguistica.
Giusto per sapere di cosa stiamo parlando, faccio un rapido cenno.

cervello blogger

La programmazione neuro linguistica (PNL), in inglese Neuro-linguistic programming (NLP), è una metodologia di tipo psicoterapico, ideato in California negli anni 70 da Richard Bandler e John Grinder.  La PNL teorizza che vi sia uno stretto legame tra i processi neurologici del nostro cervello e il linguaggio.

Tali schemi vengono appresi nel corso della nostra esistenza e rappresentano dei programmi per il nostro cervello. In pratica le risposte che forniamo in determinate situazioni sono frutto del fatto che il cervello è stato programmato in un certo modo per cui risponde sempre alla stessa maniera.

La PNL si propone di cambiare questi schemi e di riprogrammare il cervello e di controllarlo.
Secondo la PNL la maggioranza degli essere umani può essere suddivisa per quanto riguarda l’apprendimento in tre categorie:



  • Persone visuali
  • Persone uditive
  • Persone cinestetiche


I primi sono attratti da contenuti visuali, i secondi da tutto ciò che ha a che fare col suono, la musica, mentre i terzi percepiscono le informazioni e la realtà attraverso gli altri sensi, il tatto, il gusto l’odorato.
Un buon blogger deve saper comunicare con le parole e con gli strumenti tecnici, cercando di abbracciare tutte e tre le categorie di persone per far giungere in maniera completa e universale il proprio messaggio.


7 # Essere unici


Questo è un punto difficile da realizzare.

Navigando per il web si ha sempre l’impressione che qualcuno abbia già realizzato l’idea che ci sembrava unica.
Sembra impossibile parlare o scoprire qualcosa di nuovo. In parte ciò è vero, ma si può essere unici in mille modi.

L’originalità nel linguaggio è un modo per essere unici, così come pure la scelta delle immagini può dare un tocco di unicità ai nostri contenuti. In poche parole dobbiamo essere sinceri e questo ci renderà unici


8 # Creare appuntamenti costanti



Una  buona tattica è quella di postare per il proprio blog sempre negli stessi giorni. I lettori avranno  così un appuntamento fisso si affezioneranno all’idea di ritrovare i contenuti a cui sono interessati. Se poi veicoliamo  i nostri articoli attraverso una mailing list questo aspetto è ancora più importante



9 # Sii sempre te stesso


Che potrebbe tradursi nel “non cambiare”.

 E’ facile se il vostro blog raggiunge una certa quota di successo diventare arroganti meno sensibili alle esigenze dei lettori.  Perdere l’umiltà, trattare male chi ci legge, ci farà perdere rapidamente quanto abbiamo guadagnato in anni di lavoro.

No vi vantate, non glorificate i vostri successi personali, lasciate che sia il vostro lavoro a parlare per voi, ma soprattutto restate umili.


10 # Date delle opportunità



Il vostro blog deve essere utile e rispettoso della comunità che si è venuta a creare. Ai vostri lettori offrite guide, sconti, opportunità.
Non vi chiudete nel vostro castello d’avorio.

Siate vicini a chi tributa il successo del vostro blog e del vostro lavoro in generale. La comunità deve essere premiata, deve essere sempre al centro del vostro progetto.

Chi vi segue deve trovare all’interno del vostro blog sempre cose nuove e deve sentirsi apprezzato.


Conclusioni



Un buon blogger deve essere capace di emozionare. Per raggiungere lo scopo bisogna essere emotivamente intelligenti come direbbe Daniel Goleman. Saper riconoscere i bisogni di chi ci legge, essere empatici ci metterà nella condizione di diventare un buon comunicatore.
Sei d’accordo con questa tesi? E tu come ti comporti?