Il fenomeno prende il nome dal luogo in cui si sono svolti gli esperimenti, la compagnia elettrica Hawthorne Works di Western Electric appena fuori Hawthorne, nell'Illinois.
Siamo sempre alla ricerca di quello che ci potrebbe aiutare a essere più produttivi. In una giornata tipo le liste delle incombenze, grandi o piccole sembrano infinite. A volte ci blocchiamo senza nemmeno cominciare. La mente vaga, i siti inutili da consultare aumentano e il tempo passa inesorabile. Quando guardiamo l'orologio ci accorgiamo di quanto abbiamo sprecato e di quanto poco abbiamo raccolto.
Cosa facciamo allora? Cerchiamo rimedi! Vogliamo capire come migliorare la situazione, chi ci possa aiutare a essere meno distratti. Come possiamo fare per riuscire a completare, almeno in parte quello che c'eravamo prefissati di fare.
Nessun metodo, però sembra funzionare. A fine giornata il bilancio è quasi sempre negativo.
Il tempo sprecato
Sappiamo bene di aver trascorso molto tempo su Facebook o Instagram, che ci siamo distratti in mille attività senza senso. Infine non ci siamo lasciati sfuggire il tempo per guardare una puntata della nostra serie televisiva preferita del momento, anzi ne abbiamo vista più di una puntata.
E' sera ormai la stanchezza ci prende, gli occhi sembrano chiudersi da soli e il rimedio è quello di rimandare tutto a domani. E domani sarà la stessa cosa di oggi.
E' inutile negarlo, una delle cose più più spiacevoli è la sensazione di aver vissuto una giornata inutile.
Come rimediare?
Di siti di crescita personale ce ne sono a bizzeffe e tutti propongono la loro soluzione, spesso a pagamento, i video motivazionali su YouTube si sprecano e su Amazon ci sono intere sezioni di libri dedicati all'argomento.
Riusciremo in questo modo a risolvere il problema?
Ho fatto un esperimento su me stesso e ho selezionato questi 7 metodi che hanno una certa valenza scientifica e li ho trovati i migliori in circolazione.
Saranno utili per voi?
E' difficile dirlo, ma perchè non tentare?
Le sette soluzioni
E' proprio quest'ultima frase che mi serve per introdurre la prima di queste 7 soluzioni.
>> 1. Effetto Zeigarnik
Di che si tratta? Il nostro cervello ricorda meglio le cose che restano incomplete. Il modo migliore per sfruttare appieno l'effetto Zeigarnik è quindi quello di cominciare un'attività. Il fatto che essa non sia stata completata incide sulla nostra mente facendola riaffiorare di continuo come un pensiero. E' questo l'effetto Zeigarnick e sfruttandolo potrete portare a termine il vostro task
Secondo questa teoria l'ambiente che ci circonda influenza le nostre prestazioni e la nostra produttività.
Portare a conoscenza le persone che ci sono vicine o condividerle con un nostro mentore ci darà la spinta per portare a termine le nostre imprese o almeno ci darà motivazioni più forti.
>> 3. La tecnica del Pomodoro
Questa è una delle tecniche più conosciute e applicate nel mondo della produttività personale.
Il concetto di base che ognuno può adattare alle proprie esigenze è che le nostre prestazioni si affievoliscono al passare del tempo e che il senso di urgenza ci porta a essere più produttivi. Come coniugare tutto ciò? Semplice dividere le frazioni di lavoro o studio in blocchi da 25 minuti ciascuno. Alla fine di ogni blocco 5 minuti di distrazione. Dopo 4 slot, pausa più lunga di 30 minuti.
I blocchi di tempo devono essere scanditi da un timer (da qui il nome di tecnica del pomodoro facendo riferimento ai timer da cucina a forma di pomodoro) per fornire quel senso di tempo che passa e fornire quel senso di urgenza utile alla produttività.
>>4 . Il principio di Pareto
Questa è un altro dei concetti più noti nell'ambito della crescita personale. Vilfredo Pareto economista italiano di inizio 900 è stato l'autore di questa legge statistica empirica per cui il 20% delle cause provoca l'80% degli effetti. Come utilizzare tale principio in termini di produttività?
Identficare le cose più importanti, quel 20% che produrrà il nostro 80% di risultati.
>> 5 . Aspettative emotive
Benché non vi sia nessuna teoria specifica al riguardo, la nostra produttività è sicuramente stimolata dai risultati attesi. Avere bene in mente lo scopo dei nostri sforzi è una delle molle che ci porteranno dritti al bersaglio. Per funzionare, però tale spinta deve essere il più possibile emotiva. Un semplice voglio guadagnare di più non serve. Vivere, invece le sensazioni di appagamento che porterebbe la realizzazione del nostro obiettivo ci porterà a non mollare.
Il lavoro si espande per riempire il tempo assegnato per il suo completamento.
Cosa vuol dire? Significa che per essere produttivi al massimo dobbiamo assegnare a un determinato compito il tempo giusto per il suo completamento. Se, invece ci prendiamo più tempo del necessario lo occuperemo tutto a scapito della nostra produttività.
>> 7 . Legge di Hofstadter
Questo principio sembra contarddire la precedente Legge di Parkinson o almeno lo fa in parte. Cosa ci dice la legge di Hofstadter?
Che siamo portati a sottostimare il tempo che occorre per portare a termine un dato compito.
Come sfruttare questo bias a nostro vantaggio?
Aumentando fino a una volta e mezza la stima del tempo. Quasi sempre funziona.
Conclusioni
In questo articolo ho fatto da cavia sperimentando su me stesso alcune delle tecniche che più volte avrete incontrato nelle trattazioni di autori che si occupano di crescita personale.
La tecnica del pomodoro è una delle mie preferite e che applico da anni con alcuni accorgimenti personali e devo dire che funziona alla grande. Riesco meno ad identificare quelle che sono le cose più importanti da fare, quindi Pareto per me funziona male. Il principio, però per me più affine è quello di Zeigarnik e questo perché tante volte ho in mente tanti progetti, tanti articoli, ma poi nemmeno li comincio. Iniziare è una spinata forte al completamento.
Ci rifletto un attimo! Sarebbe la molla che ti dovrebbe far svegliare fresco pimpante e motivato dopo una giornata festiva!
Boh! Oggi è lunedì e mi sento stanco al mattino come ieri che era domenica.
I sintomi sono gli stessi, un senso di intontimento, la bocca che sembra saldata con la calce, gli occhi che faticano a mettere a fuoco qualsiasi cosa.
Morning routine
Mi dirigo diretto in bagno e mi sbatto acqua gelata in faccia, poi stancamente prendo lo spazzolino da denti per tirare via quel sapore amaro dalla bocca.
Peccato non esista l'acqua fredda per l'anima.
Cavolo non ho proprio voglia!
Sono passate da poco le sei. Devo preparare qualcosa per Alessandro che va in facoltà. Metto a bollire l'acqua per un pò di riso.
Colazione che piacere!
Mi piace fare colazione.
Sì per me è un piacere. Stamattina, non c'è molto. Il latte è finito e non ho voglia di prendere il mio té matcha
Decido allora di fare di testa mia. Prendo un uovo e lo metto a bollire e intanto infilo due fette di pane nel tostapane
Calo il riso nell'acqua bollente. 16 minuti ed è pronto! L'uovo, sarà cotto prima.
Come sempre mi ustiono nel prendere l'uovo e intanto guardo il riso sperando di non dimenticarlo sul fuoco.
Poi passo al caffè, Gulia sta per alzarsi e glielo faccio trovare pronto! Tanto uso la macchinetta della Nespresso e non perdo tempo.
Liste che tortura
Riso ok. Passo a prendere il block notes su cui ieri avevo steso la mia lista di cose da fare, la to do list. Scorro i punti scritti con la mia uniball e penso in quanto tempo abbandonerò questa abitudine. Sono sempre stato un anarchico, le liste sono utili, ma non fanno per me, anche se avevo anche scritto un post per elogiarle! Al diavolo la coerenza!
Oggi, però è lunedì devo essere motivato!
Motivazioni
Ecco che il mio cervello si mette a divagare. Dovrei essere concentrato e cominciare a lavorare, ma in realtà ho deciso di scrivere sul blog.
Non perdere tempo l'avevo intitolato anni fa. Avevo il nobile scopo di dare consigli di produttività e di content marketing.
A voi lo posso dire, speravo pure in tante visite che mi portassero qualche soldino con Adsense. Pfui! Ho scritto poco e soldi nemmeno pochi, ma proprio zero.
Altro che motivazione. Un vero e proprio fallimento.
La definizione di motivazione
L’insieme dei bisogni, desiderî o intenzioni che prendono parte alla determinazione del comportamento e che conferiscono a questo unità e significato: si distinguono aspetti primarî, quali i bisogni fisiologici o sociali, e aspetti secondarî, quali i fattori di stimolazione esterna o di progettualità individuale.
Copia e incolla dal vocabolario Treccani. Parole per dire che la motivazione dovrebbe essere la molla per l'azione. Le definizioni non mi sono mai piaciute. Passiamo alle frasi motivazionali e vediamo se va meglio!
Le frasi motivazionali
Abbiamo quaranta milioni di ragioni per fallire, ma non una sola scusa.
Letture interessanti, condivisibili, ma restano parole!
I video motivazionali
Questo video ha la bellezza di 68 milioni di visualizzazioni. Questo vuol dire che milioni di persone hanno cercato la parola motivazione su youtube. E questo è solo uno dei tanti video sull'argomento.
Cosa vuol dire ciò?
Vuol dire che qualcosa ci ferma, che anche se desideriamo con forza qualcosa, non sempre riusciamo a trovare l'energia per riuscire a realizzare i nostri desideri.
Maledizione,ma perchè succede questo. Non c'è senso, non c'è ragione. Se voglio qualcosa, mi sforzo di ottenerlo.
La risposta a questa domanda è: o siamo pigri o siamo stupidi!
Forse è proprio questa la risposta!
La pigrizia. Non vogliamo sforzarci, non vogliamo provare il dolore, la tensione, la rabbia, la fatica che occorre per arrivare allo scopo e allora rinunciamo.
E' troppo difficile!
E' impossibile!
E' troppo tardi!
Ecco che la nostra vocina interna, il nostro sabotatore interno ci fa desistere.
In fondo è così bello dormire ancora un pò, e poi perché rinunicare a guardare la serie v che tanto ci appassiona.
E vuoi mettere una bella uscita con gli amici, quattro risate e magari anche qualche bell'incontro!
Voglia di stand by o solo paura?
A questo punto viene da chiedersi: la mancanza di motivazione è solo voglia di non sforzarsi, di non voler subire i disagi di un percorso lungo e difficile, di voler stare in stand by ad aspettare che qualcosa accadi, di rifugiarsi nel fatalismo o nel vittimismo?
Oppure è solo paura di fallire.
Il timore del fallimento, rinunciare a prescindere, tanto solo uno su mille ce la fa!
Il focus
Ho cominciato questo post in maniera semiseria; non ho la pretesa di avere ricette miracolose, nè mi voglio atteggiare a un guru o a un esperto. Voglio confrontarmi con voi e dire la mia dopo anni in cui tanto ho letto e tanto mi sono informato.
La mia conclusione è che la motivazione manca quando manca l'obiettivo e credetemi non è facile avere un obiettivo concreto e misurabile.
Cosa voglio?
Questa è la vera domanda e trovare la risposta è la chiave di tutto. Sembra facile, ma non lo è. Un obiettivo, come voglio diventare ricco è uno scopo, ma non significa molto, perché è troppo generico e allora la domanda deve essere sostituta con:
" Come voglio diventare ricco?"
Questa è la chiave di volta del problema. Usare il come al posto del cosa. In questo modo avremo davanti a noi gli strumenti con cui raggiungere il nostro obiettivo. Sapremo cosa ci occorre, quali passi effettuare, quali competenze sviluppare, quali campi esplorare.
Il successo non è assicurato
Questo non vuol dire che riuscirete nel vostro intento, che non fallirete, ma che saprete la strada che dovrete percorrere. Una strada che potrete abbandonare se vi accorgete che non è quella giusta!
Monday motivation
Non sarà più un problema di monday motivation. Se sapete in anticipo come volete arrivare al traguardo potete passare all'azione. A questo punto vanno bene le liste, le tecniche del pomodoro e tutte le diavolerie che vorrete sperimentare. Il primo passo quello più importane lo avrete fatto.
Ora tocca a noi, a me per primo.
Conclusioni
Un consiglio dell'ultim'ora ho scoperto una bella app Crypto.com provatela se volete cominciare a giocare con le criptovalute e se vi registrate usate il link referral
Ci potranno essere commenti, qualcuno mi dirà quello che pensa, mi manderà a quel paese, oppure sarà d'accordo con me!
Mi piace pensare che comunque quello che ho scritto possa essere utile, una goccia in questo mare di internet, un foglio in una bottiglia lanciata nell'oceano che magari approderà su un pc di qualcuno tra giorni oppure mesi.
Ho pensato di mettere inpratica, sotto forma di consigli, quella che è la filosofia del "Sin Prisa, Sin Pausa", fare cioè le cose senza fermarsi, senza soste, ma con calma, senza fretta e senza stress.
5 Consigli per una Calma Produttiva
1) Dai uno scopo al tuo giorno
In una parola organizzati. Stabilisce poche cose, ma importanti da fare nel corso della giornata. Queste tre cose devono essere parte di un obiettivo più grande settimanale. Tieni conto dei progressi effettuati. A sera fai un log degli obiettivi raggiunti e programma quelli del giorno successivo.
2) Pensa a te stesso
Non guasta un po' di sano egoismo. Afferma la tua personalità, non far dipendere le tue emozioni dagli altri. Prendi del tempo per coltivare i tuoi hobby, anche se questo ti allontana da quelli che consideri dei doveri. 3) Sii pigro
Ogni tanto prova a non fare niente. Non pensare, lascia scorrere il tempo come se fosse acqua sulla pelle. Tieni la mente lontana da ansie e preoccupazioni. Non fare nulla. Vedrai che quando riprenderai la tua routine ti sentirai calmo e rilassato.
4) Passa più tempo con la tua famiglia
Ascolta i bisogni, condividi i pensieri, delle persone che ti sono più care. Riprendi il dialogo sopito con il tuo coniuge, pensa ai momenti belli trascorsi, alla passione che vi ha avviluppato. Parla ai tuoi figli, guardali negli occhi. Abbracciali.
5) Goditi le piccole cose e i piccoli piaceri
Assapora la vita nelle piccole cose. Goditi il piacere di un gelato, di una passeggiata in riva al mare. Vivi nel presente, ascolta le sensazioni del tuo corpo. Per essere felici, a volte bastano veramente piccole cose.